Lotteremo con le unghie e con i denti per salvare il Santa Lucia

 

RECANATI. “Farò e faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per evitare che tolgano altri pezzi del nostro ospedale!” Ormai è battaglia aperta fra Fiordomo, sindaco di Recanati, e la Regione Marche sul destino del Santa Lucia. “Noi stiamo lottando con le unghie e con i denti perché quello che vuole fare la Regione non ci piace.”

Il primo cittadino è reduce da un incontro con i responsabili dell’Aned, l’associazione dei malati che fanno dialisi. “Per un’ora, racconta, ci siamo confrontati sui problemi di tutti i giorni, sulla vita appesa al sottile filo di quel servizio offerto ad alto livello qui a Recanati. Vorrei che incontrassero i pazienti in dialisi i capoccioni che decidono nelle stanze dei bottoni sempre più isolati e scollegati dalla vita reale.”

Vola alto Fiordomo rispetto, come lui stesso dice, “agli insulti e alle bugie che circolano. Sto ai fatti” e guarda sconsolato quello che succede anche a Torrette, all’ospedale regionale, dove, dice, “chiudono otto reparti per problemi economici. I grandi come i piccoli, Cagli, Fossombrone, Montegiorgio, Matelica, Cingoli, San Severino e noi qui a Recanati. Recanati non può avere un Punto di Primo Intervento depotenziato, un Ciclo Breve a mezzo servizio (nel 2012 a Recanati sono stati effettuati 3000 interventi, quindi chi dice e scrive che l’ospedale è chiuso è un bugiardo e nemico di Recanati!), una lungodegenza con pochi posti letto.”

 

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