
“Parlare dei costi della politica è una buffonata.” Si esprime così il primo cittadino, Francesco Fiordomo, che noon vuol sentir parlare di questo argomento, tenendo conto, afferma, “che un assessore percepisce poco più di 800 euro, i consiglieri 15 euro di gettone di presenza. Questo discorso facciamolo a Montecitorio, al Senato o in qualche Regione come la Lombardia, il Lazio o il Piemonte. Quando parliamo di casta e di costi politici riferiti alla vita cittadina facciamo un cattivo servizio all’amministrazione e alla buona politica.” Ma le minoranze non demordano e insistono nel dire che i costi della politica sono aumentati di diverse decine di migliaia di euro dal 2008 ad oggi, comprese le parti accessorie degli stipendi dei dirigenti e che una loro riduzione è possibile e sarebbe un ottimo segnale a chi non arriva a metà del mese o addirittura è senza lavoro. Sull’argomento si scalda Fiordomo: “E’ un paradosso perché le indennità degli amministratori del Comune di Recanati sono le stesse del 2006: il sindaco di adesso prende come il sindaco di allora così come il presidente del consiglio. Oggi io percepisco un’indennità di circa 2.000 euro mensili perché, essendo libero professionista e non potendo svolgere in piena libertà la mia professione di giornalista, ho diritto per legge ad avere l’indennità in misura intera.” La frecciatina la scocca, comunque, verso l’opposizione che su questa tematica lo incalza quotidianamente: “Sarebbe bello che chi fa la morale agli altri intanto dia il buon esempio: restituisca quello che ha percepito negli anni precedenti: allora si, sarebbe coerente! Si presenti in Comune e dia l’assegno per i poveri.” Fiordomo sulla questione, da buon renziano, vuol essere chiaro fino in fondo: “Io ritengo che l’indennità che percepisco come sindaco di Recanati sia ben proporzionata all’impegno che ci metto e al tempo che sottraggo alla mia attività professionale.” Fra qualche settimana annuncia, come la legge richiede, saranno pubblicate sul sito del Comune le denunce dei redditi di tutti i consiglieri compresa la sua: “ne vedremo delle belle! Io sono tranquillo e sereno come una Pasqua perché possiamo controllare il mio reddito quando facevo il giornalista e non ero sindaco con quello di adesso dove c’è la parte da sindaco e quella da giornalista che si è dimezzata” Fiordomo, infine, fa i conti: “non abbiamo altri benefit: spariti l’auto blu, l’addetto stampa, il porta voce: ci facciamo tutto da soli. Il telefonino di servizio quest’anno ci farà risparmiare 30 mila euro poiché abbiamo un contratto agevolato dove le comunicazione fra noi e i messaggi non li paghiamo. Io la macchina me l’ho comprata quando non ero sindaco e vado in giro con la Panda gialla di mio suocero e sono contentissimo perché è a metano, consuma poco e si parcheggia bene, non ho conti all’estero, non ho bot.”