Una pioggia di soldi

Una pioggia di soldi per le persone non autosufficienti è in arrivo nell’ambito territoriale 14, di cui fa parte anche Recanati, grazie al finanziamento ottenuto dall’“Home care premium” dell’Inps (Gestione Dipendenti Pubblici). Il coordinatore d’ambito Carlo Flamini, in accordo con i 9 comuni dell’ambito, è riuscito ad intercettare un importante finanziamento a favore dell’assistenza domiciliare per non autosufficienti di ben 700.000 euro dei quali 500mila per prestazioni socio-assistenziali e 200.000 per l’incremento della rete dei servizi e, in modo particolare, del personale specialistico come assistenti sociali e operatori. Il progetto è stato presentando ieri pomeriggio nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i sindaci di Recanati e Civitanova (Fiordomo e Corvatta), e il coordinatore d’ambito, Carlo Flamini.  Le persone che risulteranno avere i requisiti necessari (dipendenti e pensionati pubblici e loro familiari, fino al primo grado, non autosufficienti) potranno ricevere, in base all’ISEE e al grado di disabilità, un contributo economico mensile, per la durata di un anno, per l’assistenza domiciliare e, eventualmente, altri servizi aggiuntivi in base alle singole esigenze, fino ad esaurimento delle risorse a disposizione. I fondi saranno ripartiti fra i dipendenti e pensionati del settore pubblico e loro familiari che versino in una condizione di non auto-sufficienza e che siano residenti nei Comuni dell’ATS 14: Montecosaro, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Monte San Giusto, Porto Recanati, Potenza Picena, oltre naturalmente agli stessi Civitanova Marche e Recanati. In questi ultimi due Comuni saranno anche attivati Sportelli “Home Care Premium” ai quali gli interessati potranno rivolgersi per presentare domanda di adesione fino al 30 settembre. Questo finanziamento andrà ad integrarsi al fondo per la non autosufficienza già previsto, seppur con alcuni tagli rispetto al passato, dalla normativa nazionale ed erogato dalla Regione. Grande la soddisfazione sia del coordinatore d’ambito che dei sindaci che, in un momento così particolare, fanno sempre più fatica a rispondere ai bisogni e alle esigenze delle persone non autosufficienti e a garantire la rete dei servizi sul territorio in nome di un welfare sempre più integrato e sempre più efficiente.

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