I benemeriti di San Vito

“Arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano, Custode delle Grotte Vaticane, in visita alla tomba di Papa Gregorio XII  nell’assidua vicinanza alle realtà locali custodi delle elevate ricchezze  storico – spirituali connesse con il ministero del Successore di Pietro, per i sentimenti di riconoscenza che questa Città intende esprimere per la particolare attenzione ricevuta nella quotidiana opera di apostolato svolta come Delegato Pontificio a Loreto e per il continuo interessamento che l’alto porporato rivolge alla Città di Recanati nell’ambito del grande compito spirituale attualmente svolto”. E’ la motivazione presente sulla pergamena che il Sindaco Francesco Fiordomo ha consegnato al Cardinale Angelo Comastri in occasione della cerimonia, svoltasi in Comune, di conferimento della cittadinanza onoraria. E’ stato l’evento più significativo che ha arricchito le celebrazioni per il Patrono San Vito. Il Cardinale Angelo Comastri, prima di raggiunge il Palazzo civico, ha fatto tappa nella vicina Cattedrale di San Flaviano, da tre anni restituita nel suo vecchio splendore al culto della città. Qui si è raccolto in silenziosa preghiera, per qualche minuto, davanti alla tomba di Papa Gregorio XII, uno dei pochi pontefici sepolti lontano dalla Città del Vaticano. Insieme con lui il Sindaco Francesco Fiordomo, il Vescovo Claudio Giuliodori e altre autorità Civili e Religiose. Comastri ha benedetto, quindi, la Via Crucis opera del recanatese Biagio Biagetti, (presente la figlia Fiorella), 14 meravigliose formelle, restaurate di recente, inaugurate con una apposita cerimonia nel pomeriggio di ieri in Cattedrale alla presenza il Vescovo Mons. Claudio Giuliodori, Gabriele Barucca (Soprintendenza BSAE delle Marche, Urbino), Silvia Blasio (Università di Perugia) e Anna Fulimeni (Restauratrice). Poi si è trasferito all’Aula Magna del Comune per la cerimonia della cittadinanza onoraria. E’ la seconda volta che riceve un simile attestato, il primo Comune è stato Cingoli. Poche parole di amicizia e di riconoscenza per la cittadina leopardiana a cui è legato, in modo particolare, per quei versi del poeta Giacomo che descrivono così straordinariamente (ha citato soprattutto la poesia Il sabato del Villaggio), la vita semplice di un tempo, “la vita povera della gente del “Villaggio” che abbiamo condotto fino a pochi decenni fa, svuotata oggi nei suoi valori e semplicità da una generazione di giovani vittime, spesso, di famiglie frantumate. Desolante fotografia di una società che è cambiata, dove accadono episodi drammatici e solo apparentemente incomprensibili, come quelli, ha ricordato Comastri, che ha colpito la civitanovese Letizia Berdini uccisa dai ragazzi del cavalcavia.” Pomeriggio intenso di emozioni e di ricordi, dove si è inserita stupendamente anche la cerimonia di assegnazione delle Civiche Benemerenze a sette cittadini recanatesi per il loro impegno nello sviluppo umano, culturale ed economico della città: Anna Sagni, Giuseppe Scarponi, Risveglio Cappellacci, Giuseppe Tanoni, Mario Baiocco, Don Giovanni Latini e Alberto Cecchini. Riconoscimenti anche per le aziende Clementoni e FBT, che festeggiano il mezzo secolo di attività, e all’associazione di volontariato Croce Gialla per i suoi venticinque anni. Infine attestati anche a tre ditte Alimentari (Mengarelli, Bar 13 e La Fojetta) insignite dalla Regione Marche con il titolo di “Locale Storico”.


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