Il centro città fa …. acqua!

 

Acqua, tanta acqua nel vecchio campo sportivo dove sono in corso i lavori per essere trasformato in un mega parcheggio da 400 posti auto. Come era prevedibile dal sottosuolo del vecchio rettangolo di gioco è spuntata più acqua di quella che si pensava di trovare tanto da aver costretto che inciderà necessariamente sul costo complessivo dell’opera.  A denunciare la situazione è il capogruppo del Pdl, l’ingegnere Maurizio Paoletti: “Era noto a tutti che al di sotto del campo sportivo, afferma il consigliere, era presente una falda idrica tanto che si era deciso di intervenire con dei drenaggi sub orizzontali in modo che, quando l’acqua raggiungeva un certo livello, veniva raccolta e allontanata senza problemi. Invece si sono resi conto, a seguito di analisi più approfondite ed eseguite in un tempo più lungo di lettura, che l’escursione della falda, e cioè il livello dell’acqua, andava dai 50 agli 80 centimetri in più rispetto ai valori assunti inizialmente. Quindi è chiaro che ora c’è la necessità di avere una soluzione progettuale diversa da quella iniziale.”  Il  professor  Pasquini dell’Università di Ancona, contattato dall’impresa, ha suggerito  la costruzione di una seconda paratia, cioè di piantare altri pali, oltre quelli già presenti, a lato dell’ex scuola Beniamino Gigli per dare una maggiore stabilità a tutta la zona oggetto dell’intervento. Il pericolo reale è, infatti, che il terreno, formato tutto da terra da riporto, subisca degli smottamenti improvvisi. Per questi lavori non previsti, però, aggiunge Paoletti, “ci saranno dei costi maggiori. All’inizio il campo sportivo non era inserito nel progetto e non si è provveduto, quindi, ad accertamenti specifici. Ci voleva una maggiore attenzione visto che l’opera è abbastanza importante e si ha a che fare con l’acqua. Forse era meglio approfondire di più questo aspetto sin dall’inizio anche con, eventualmente, uno studio sull’andamento delle precipitazioni per verificare meglio la falda d’acqua.” L’altro aspetto che evidenzia Paoletti sono i parcheggi la cui concessione al privato, che realizza l’opera, è di 99 anni per quelli interrati mentre per quelli a raso rimangono i 45 anni già previsti sin dall’inizio. “Prima con Corvatta i parcheggi dovevano essere realizzati su 3 piani interrati, 197 in tutto con una concessione per 45 anni. Nella variante, approvata nel 2012 dall’amministrazione Fiordomo, questo viene a cadere e quelli interrati saranno gestiti dalla ditta per 99 anni mentre quelli a raso per 45.”

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