Nella settimana dove l’attenzione si è focalizzata soprattutto sull’incontro amichevole che si è disputato ieri pomeriggio allo stadio Tubaldi tra le nazionali Under 16 di Italia e Germania, la Recanatese si è regolamente allenata non stravolgendo la consueta tabella di marcia. Oggi pomeriggio i ragazzi di mister Magrini si sono allenati sul sintetico del Tubaldi. Qualche giocatore ha lavorato a parte. Parliamo nello specifico del portiere Verdicchio, a causa di un risentimento al quadricipite femorale, di Candidi per un fastidio al flessore che non desta comunque preoccupazioni tantè che domani dovrebbe riaggregarsi insieme ai suoi compagni. Hanno lavorato a parte anche Gigli che accusa un problema al tendine femore-rotuleo ma anche lui domani dovrebbe tornare con il gruppo e Monachesi per un problema al piede.
Pasquini invece ha saltato la seduta odierna a casa di un virus intestinale.
Domenica la formazione di Magrini è attesa dalla trasferta di Matelica. La squadra del presidente Canil è in cerca del riscatto dopo le ultime due recenti sconfitte maturate nel giro di tre giorni. Domenica scorsa infatti la formazione matelicese è stata nettamente sconfitta a Chieti (3-0) e ieri pomeriggio, nel recupero in casa del Campobasso, per la squadra di mister Bartoccetti è giunta la seconda sconfitta (1-0). Se il Matelica piange, la Recanatese non ride di sicuro. La bruciante sconfitta subita nell’ultimo turno in casa contro il Termoli ha fatto scivolare la formazione giallorossa ad un solo punto di vantaggio dal Castelfidardo, squadra che attualmente occupa la prima posizione della griglia dei play out OLYMPUS DIGITAL CAMERA . Ci vorrà una Recanatese molto determinata ma nello stesso tempo accorta a contenere la rabbia del Matelica che davanti al proprio pubblico vuole dare un cenno di reazione dopo i recenti passi falsi. L’imperativo in casa giallorossa è ricominciare a fare punti per allontanarsi di nuovo dalla zona pericolosa della graduatoria. In queste situazioni è fondamentale fare quadrato, e scaricare in campo quella rabbia agonistica dopo le due sconfitte rimediate con le dirette concorrenti Vis Pesaro e Termoli.
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