E' stato trovato morto sabato sera, a 54 anni, il recanatese Mirco Pietanesi nell’isola di San Nicolao dove da circa due anni si era trasferito gestendo in quell'oasi naturale, l'arcipelago di Capo Verde al largo delle coste africane, in Oceano Atlantico, un'attività turistica per gli amanti, come lui, di pesca. L'uomo ha una profonda ferita alla testa e sulle cause del decesso sta indagando la polizia locale e si attende ora anche l'esito dell'autopsia disposta dal magistrato. A riferire della sua morte è stato un giornale locale, il “Destaque”, ma la notizia è subito rimbalzata in città dove vivono i suoi genitori, la mamma Germana, ex infermiera all'ospedale “Santa Lucia, il papà Antonio e lo zio Massimo. Anche lui era molto conosciuto in zona tanto che molti suoi amici si erano recati da lui in vacanza o gli avevano inviati altri conoscenti. Pietanesi era sposato con Cinzia Ragaini, dell'omonimo gruppo industriale di Loreto leader nel settore termoidraulico, da cui ha avute due figlie che attualmente risiedono entrambe a Milano. Inizialmente Pietanesi lavorava nel settore argentiero avendo l'estro anche per la creazione di modelli e disegni innovativi ma poi, un po' per colpa della crisi un po' perchè stanco di quel lavoro aveva aperto un'attività turistica a Porto San Giorgio anche per curare meglio la sua passione di sempre: il mare e la pesca. Ma poi è stato letteralmente rapito dalla bellezza delle spiagge di Tarrafal e dell'isola di San Nicolao tanto che ha deciso di mollare tutto in Italia e di trasferire lì la sua attività, il “Blue Wild Fishing Club”, dedicandosi anche alla pesca sportiva. I familiari hanno già avviato le procedure per riportare la sua salma in città e seppellirlo nel cimitero cittadino.
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