Per Loreto si prospetta un’ammucchiata. Una di quelle cose da vecchia politica che fanno accapponare la pelle ai poveri cittadini. L’ennesima trovata per rilanciare il cambiamento con il vecchio, per promuovere l’onestà con la menzogna, per rilanciare la competizione con un’alleanza di per sé causa di instabilità.
E’ accaduto l’anno scorso ad Osimo e Porto Recanati, dove si sono aggregate coalizioni eterogenee tenute insieme solo dall’essere contro chi c’era prima, e in ogni occasione mostrano le loro contraddizioni interne.
Può accadere anche a Loreto, dove gli stessi volti di sempre, quelli del PD, di Loreto Libera, del PdCI e probabilmente di Sel, si presentano tutti uniti per le amministrative del 31 Maggio, come ha annunciato il Corriere Adriatico del 28 marzo. Al momento non si sa bene che cosa farà l’APS di Emidio Spina.
L’alleanza di tutti quelli che hanno favorito il commissariamento della gestione Nicoletti, guidata dal medico Giuseppe Casali, è uno strano essere fatto da soggetti con idee diametralmente opposte e da persone che hanno usato e useranno la politica per i propri tornaconti, anche a costo di allearsi con il diavolo in persona.
Le squadre che si apprestano a scendere in campo dunque sono:
la lista civica Casali, all’insegna del Gattopardo (cambiare tutto per lasciare tutto come prima);
la lista Adesso Loreto che ricandida il sindaco appena dimesso Paolo Niccoletti, coinvolto per altro in un processo penale per omissione d’atti d’ufficio con l’allora primo cittadino Moreno Pieroni;
per la prima volta il Movimento Cinque Stelle con Paolo Serenelli e altri cittadini incensurati e nuovi alla politica ed estranei al vecchio mondo di interessi intrecciati e non sempre trasparenti.
Ci sembra che il cittadino non possa avere grandi dubbi fra la scelta dell’usato malsicuro o del nuovo sicuro di governare bene la città, in modo diverso da quanto fatto finora.
Il Movimento Cinque Stelle di Loreto
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