Vi diciamo come finirà questa brutta storia

Che a Palazzo Volpini tirasse una brutta aria male mascherata da sorrisetti, confabulazioni, falsa immagine di “siamo tutti d’accordo” e “siamo granitici” mostrata nei Consigli Comunali era cosa evidente anche ai non vedenti.

Che almeno due gruppi ( riccettiani e montaliani ) fossero chiaramente contrapposti, l’un contro l’altro armato, era altrettanto palese.

Che una segretaria facesse da mediatore, suggeritore e ispiratore e non da semplice garante dell’intero Consiglio è ormai lampante se durante ogni Consiglio il Sindaco e i vari assessori non parlano se non dopo un cenno di assenso della stessa che fa da trait d’union tra coloro che non si parlano è assolutamente appurato da chiunque abbia assistito ai Consigli e si immagina avvenga anche in Giunta.

Che alcune figure esterne (in entrambi gli schieramenti, riccettiani e montaliani) facciano ed abbiano fatto sentire il loro peso e la loro voce più degli stessi assessori e consiglieri, ma soprattutto abbiano influenzato e determinato le poche e spesso infelici scelte di questa Amministrazione, è arcinoto a tutti.

Che però la situazione arrivasse a raggiungere i livelli attuali era impensabile.

La “guerra” tra riccettiani e montaliani negli ultimi dieci giorni ha raggiunto livelli indecorosi.

Che dopo appena 10 mesi, i due gruppi si parlino per comunicati o conferenze stampa è la prova provata che NULLA unisce questa maggioranza e non la volontà di distruggere quanto fatto dalle Giunte precedenti. Quello era ed è l’unico collante. Ma così non si governa una città come Porto Recanati.

Riccetti avrebbe voluto che fosse tolta la delega al turismo a Canaletti, destinatario del pizzino Pacella e data la presidenza della Farmacia ad altra figura. Il Sindaco, supportata dai suoi montaliani ha fatto un’azione di forza lasciando Canaletti al suo posto e Agostinacchio (l’eterno nemico di Riccetti) alla Farmacia.

Canaletti, Fiaschetti e Dezi, in accordo con la Montali evidentemente, hanno rimesso le loro deleghe nelle mani del Sindaco e così hanno fatto anche Agostinacchio e Palestrini con le loro nomine. Con il passare delle ore la vicenda appare sempre di più come

UNA BANALE PANTOMIMA !!!!!!

La messa in scena delle dimissioni degli Assessori Dezi, Fiaschetti e Canaletti non è altro che il metodo “legale” per indebolire Riccetti, per metterlo spalle al muro, come a dirgli: “Vuoi le nostre teste? Eccole, te le diamo noi! E te ne diamo anche altre, basta che smetti di gridare e minacciare il Sindaco! E adesso cosa chiedi? “

Come finirà? Entro una settimana il Sindaco respingerà le dimissioni degli assessori, confermerà Agostinacchio e Palestrini alla Farmacia e, con l’aiuto di qualche utile consigliere tipo quello citato in premessa, chiederà a Riccetti di essere più collaborativo e di non voler più primeggiare col suo peso elettorale. E Riccetti dovrà scegliere: restare in maggioranza a bocca asciutta e senza voce o dimostrare coraggio e dignità.

Anche in questo caso anticipiamo quanto – a nostro parere – avverrà: Riccetti e la sua truppa resteranno in maggioranza a bocca asciutta e senza voce e continueranno a mostrarsi ufficialmente soddisfatti e (falsamente) sorridenti.

Oppure, sarà il Sindaco a doversi rimangiare quanto affermato in Consiglio per Canaletti e le nomine per la Farmacia. Ma questa la vediamo più dura. Il Sindaco ci ha abituati a non ammettere mai di aver sbagliato e lo farà ancora. Troverà il modo di dare la colpa a qualcuno. Magari alla Ubaldi !!!

Stiamo assistendo ad una commedia che nulla ha di divertente e che ci mette, ancora una volta, in ridicolo agli occhi dell’intera provincia.

Non aggiungiamo altro.

Lasciamo ai concittadini l’onere del giudizio e di trarre le conclusioni!

 

Grande Futuro per Porto Recanati

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