Non sono ancora chiusi i lavori ma hanno già prodotto un’immediata risonanza e scalpore, per l’intervento voluto dal Lions Club ‘Recanati Colle dell’Infinito’ (con parziale contributo di AXA Assicurazioni-Agenzia di Recanati), di provvedere al recupero del “Sacello Leopardiano”, monumento simbolo della morte del Poeta, di proprietà del Centro Nazionale di Studi Leopardiani.
Era doveroso intervenire per evitare il depauperamento della “sacralità” di quel luogo, in virtù della memoria letteraria che nel contesto della poesia leopardiana esso rappresenta e l’attuale Presidente dott. Fabio Corvatta ha, per questo, favorevolmente accolto la proposta ed il sostegno mossi, nei giorni scorsi, dal Lions club recanatese. Nel 1998, in occasione del bicentenario della nascita del Poeta, l’opera venne realizzata per volontà dell’on Franco Foschi, allora direttore del centro e concepita in chiave simbolica: “una ricomposizione simbolica di elementi architettonici e significati letterari che nella sua concezione aperta diviene urna non del corpo, ma della memoria del Poeta”. Su di essa poggiano e vengono accolti gli elementi lapidei dell’antico Sacello Leopardiano, un tempo presente nella chiesa di San Vitale a Fuorigrotta di Napoli, trasferiti a Recanati nel 1937, in occasione della definitiva sepoltura del Leopardi nel Parco Virgiliano. La decisione di intervenire al recupero del sacello recanatese è stata promossa dalla presidente del club, l’arch. Laura Francioni, legata all’opera per esserne anche stata la progettista. Oltre alla ripulitura verrà reintegrata anche la presenza dell’acqua, elemento inalienabile nel significato simbolico della ricomposizione, ormai da troppo tempo mancante. L’acqua, come riportato sulla stele accanto al sacello, è “piano di contatto e di mediazione tra il vecchio ed il nuovo, tra il cemento e la pietra, che nel riflesso degli spigoli e nella trasparenza degli incassi lascia spazio all’immaginario”. Purtroppo di quell’immaginario non c’era più traccia.
Il Lions club Recanati Colle dell’Infinito è così intervenuto per dare dignità ad uno dei luoghi letterari più importanti della città, per regalare il miglior biglietto da visita a chi arriva a Recanati ed anche a chi la vive, per dare infine concretezza allo spirito di servizio che distingue questa associazione. Prendersi a cuore la salvaguardia dei propri luoghi e dei propri manufatti è un invito sentito nel club, come valore educativo di responsabilità e di cittadinanza attiva ad intervenire in aiuto anche delle stesse istituzioni pubbliche. Era importante farlo in questo anno, così ricco di iniziative sulla figura di Giacomo Leopardi ed era destino che si muovessero proprio i Lions.
Parallelamente all’iniziativa recanatese, anche a Napoli ben sei clubs hanno infatti, provveduto alla ripulitura ed alla valorizzazione della ‘Tomba del Leopardi’ nel Parco Virgiliano di Piedigrotta. La riconsegna del monumento alla cittadinanza napoletana, prevista per questo martedì 28 aprile, si svolgerà con l’inaugurazione del “Maggio dei Monumenti 2015”. L’istituzionale manifestazione partenopea, giunta alla sua XXI edizione, sarà infatti, aperta quest’anno con un prologo dedicato a Giacomo Leopardi, alla sua vita e alle sue opere, in occasione proprio del restauro della tomba, sostenuta ad opera dei Lions, che per questo, la Municipalità ha deciso di valorizzare, legandola a questo importante evento culturale. Alla cerimonia e all’inaugurazione, a cui parteciperà anche l’arch. Laura Francioni in qualità di presidente del Lions club recanatese, interverranno il Presidente dott. Fabio Corvatta e la Vice Presidente Contessa Olimpia Leopardi, in rappresentanza del CNSL, insieme alle autorità civili locali del Comune di Napoli, delle Soprintendenze dei Beni Monumentali, del Polo Museale Regionale della Campania, delle direzioni del Parco Virgiliano e della Biblioteca Nazionale di Napoli.
Un’iniziativa dunque che accomuna le due città, Recanati e Napoli, attraverso la collaborazione del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, in quei giorni a Napoli, anche in occasione di un appuntamento riservato alla riunione del consiglio direttivo, e la sinergia propositiva, concreta e fattiva delle anime dei clubs del Lions International, che, quasi per destino e mossi sull’onda del fervore cinematografico, lanciato con successo dal film di Martone “Il Giovane Favoloso”, si ritrovano entrambi coinvolti a preservare la memoria del Leopardi sullo stesso tema, sollecitati dallo spirito di prontezza per il recupero di quei luoghi, che la vicenda umana e familiare dell’Illustre Poeta ha deputato al ricordo della Sua morte.
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