Ottantaquattro famiglie recanatesi in attesa delle case popolari

Sono 84 le famiglie in graduatoria che attendono di poter ottenere una casa popolare in affitto dall’Erap. Il Comune ha pubblicato proprio in questi  giorni la graduatoria predisposta dalla commissione e ci sarà tempo ora per eventuali osservazioni e ricorsi prima che questa diventi definitiva. A dare una sbirciatina ha sicuramente ragione chi dice che le case popolari vengono per la stragrande maggioranza assegnate a famiglie straniere: infatti su 84 persone circa 60, a giudicare dai loro cognomi, vengono da fuori Italia. Per fortuna, però, non c’è nessuno fra i richiedenti che abbia sopra di sé la mannaia dello sfratto o che debba lasciare l’alloggio dove abita entro breve: sono 5, invece, le famiglie che purtroppo si trovano costrette ad abitare da più di due anni in un alloggio non adeguato alle loro esigenze. Degli 84 richiedenti solo uno è un anziano che vive solo mentre 22 sono famiglie composte da un solo genitore con uno o più figli a carico mentre a tutti è stato assegnato il punteggio per l’esiguità del proprio reddito familiare. Per quanto riguarda la composizione del nucleo familiare 17 sono composti da tre persone, 11 da almeno 4 o 5 e 13, invece, sono famiglie con almeno 6 persone: fra tutti questi solo in poco meno di 10 casi si parla di presenza di anziani mentre i minori sono presenti in circa 50 famiglia e solo in 5 di queste se ne contano almeno 3. Infine sono circa 20 i nuclei familiari che, oltre a dover lottare contro una situazione di disagio economico ed abitativo, hanno al loro interno un componente in stato di invalidità o di handicap più o meno grave. Quanti di questi 84 nuclei familiari avranno una remota possibilità entro il tempo di validità della graduatoria di poter accedere in un alloggio popolare visto che in graduatoria c’è anche chi aspetta da oltre 8 anni di poter avere in locazione un alloggio popolare? Purtroppo molti pochi visto che nel territorio recanatese non si preannunciano nuovi importanti interventi di edilizia residenziale pubblica e le poche assegnazioni riguardano alloggi lasciati liberi nel frattempo dai vecchi affittuari che hanno trovata una diversa collocazione. Per far fronte a questa problematica nel passato l’Amministrazione comunale, attraverso un bando, aveva affittato sul territorio circa una quindicina di appartamenti di proprietà privata con il vincolo di poterli subaffittare a canone concordato a chi non aveva un tetto stabile sopra la propria testa. Per l'amministrazione Comunale si tratta di un impegno di spesa annuo di circa 45 mila euro necessario per il pagamento in quota parte del canone di locazione: una piccola somma, determinata in base alle possibilità del nucleo familiare, è comunque a carico  degli affittuari.

;

Lascia un commento