Un inutile accanimento quello della Sovrintendenza per il rudere di Anna Maria Dalla Casapiccola, punito con l’ennesima sentenza sfavorevole del Tar

Per la seconda volta, a distanza di un paio di anni, la Sovrintendenza ai beni paesaggistici ed architettonici delle Marche deve subire un altro smacco nella contesa con il titolare della casa colonica di via Passero Solitario, a qualche centinaio di metri dal Colle dell'Infinito. Il Tar Marche ha, infatti, pochi giorni fa, con la sentenza del 22 maggio scorso, accolto il ricorso di Anna Maria Dalla Casapiccola contro l'ennesimo parere negativo della Sovrintendenza al progetto di recupero e ristrutturazione a civile abitazione della sua casa colonica. Il Tar, insomma, non comprende come possano esserci elementi ostativi al miglioramento di un rudere tanto più che in altre situazioni simili la stessa Sovrintendenza non ha trovato motivi di diniego concedendo il suo parere favorevole. Gli stessi giudici del Tar, ad un certo punto della sentenza, scrivono: " Deve rilevarsi un eccesso di attenzione da parte del Sovrintendente che può risultare ingiustificato, tenuto anche conto dei profili di illegittimità rilevati in precedenza, rispetto al tipo di intervento proposto messo a confronto con il vincolo effettivo che grava sull’area.

Ora il Sovrintendente dovrà riformulare un altro parere secondo le ultime osservazioni dei giudici a meno che non voglia appellarsi per la seconda volta al Consiglio di Stato. E' una storia infinita che ormai ha tutti i caratteri di un inutile, quanto stucchevole ed immotivato, braccio di ferro. 

Pubblichiamo in allegato la sentenza del Tar

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