Protesta clamorosa di Giuseppe Mattozzi medico di famiglia

Forse non immaginavano neppure i due vigili in servizio, ieri mattina, lungo le vie del centro storico che quella multa, appena staccata dal loro blocchetto e posta sotto il tergicristallo di un’auto posteggiata davanti ai cancelli della casa di riposo con disco orario scaduto, potesse scatenare una reazione così veemente e risentita da parte del proprietario. Si tratta Giuseppe Mattozzi, medico di medicina generale, specializzato in urologia, che ha l’ambulatorio proprio a due passi dal parcheggio, che, in preda a tanta rabbia, ha posto, per protesta, sul portone d’ingresso della sua sede di lavoro il cartello “chiuso per multa” e se ne è andato. Il professionista ci tiene, però, a chiarire che quel cartello era puramente simbolico perché non ha cacciato nessun mutuato dal suo ambulatorio, “ci mancherebbe altro”, perché quando se ne è andato per protesta, in sala di attesa non c’era più nessuno. Il suo intento era solo quello di richiamare, con quel gesto clamoroso, la situazione divenuta davvero pesante non solo per lui ma soprattutto per i suoi clienti con il rischio che, prima o poi, scappino via e vadano da altri medici di famiglia con l’ambulatorio fuori dal centro storico. Mattozzi era intento a visitare un paziente quando lo hanno avvertito che fuori c’erano i vigili che facevano le multe a tutte le auto in divieto di sosta. Siccome non è nuovo a questi blitz della polizia municipale si è precipitato fuori invitando i due agenti in divisa a soprassedere perché avrebbe immediatamente spostato la sua auto. Niente da fare, i due vigili si sono dimostrati irremovibili anche perché ormai, si sono giustificati, la multa era stata già elevata. Allora il medico non ci ha visto più e ha cominciato ad alzare la voce richiamando l’attenzione dei passanti e dei residenti della via. Molti si sono affacciati dalla finestra, altri sono usciti dagli esercizi commerciali per capire cosa stesse succedendo. La tensione ha cominciato a salire ed è stato a questo punto che il medico ha chiuso il suo ambulatorio ed è andato a  protestare dal comandante della polizia municipale. “Quello che mi fa più rabbia, ci dice, è questa mancanza di tolleranza nei confronti di chi viene al centro storico dove le uniche attività rimaste sono le banche e i medici. E’ un modo di scoraggiare la gente a frequentarlo. Questa mattina (ieri per chi legge ndr), hanno multato anche un mio paziente che viene da Montefiore ed era andato nella farmacia accanto al mio ambulatorio a prendere un farmaco che gli avevo da poco prescritto. Mi ha detto che siccome è la terza multa che becca, lui si sarebbe cercato un medico a Montefano e a Recanati non avrebbe messo più piede. E’ possibile che io perda i miei pazienti così?” A nulla è valsa la raccolta di firme di un anno fa, avviata da commercianti, medici e altri professionisti, per protestare contro le cosiddette  multe “facili”: tutto è rimasto come prima, mentre la rabbia è alle stelle.

 

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