Centinaia di presenti, dieci iniziative organizzate in diciotto giorni tra concerti, convegni, cineforum, mostre e un toccante corteo di commemorazione dei reduci. Sono stati questi alcuni dei numeri della manifestazione “Montecassiano e la Grande Guerra”, organizzata dal Circolo Culturale Scaramuccia in collaborazione con il Comune e con numerose associazioni locali, che si è conclusa mercoledì scorso (3 giugno). La manifestazione ha ottenuto la concessione del logo ufficiale del Centenario della Prima Guerra Mondiale da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri e il prezioso contributo di esperti e cultori di storia che hanno reso omaggio ai caduti e ai reduci montecassianesi della Grande Guerra. “Le associazioni locali, le scuole e i numerosi volontari sono stati fondamentali per la realizzazione di questo ambizioso programma – ha sottolineato entusiasta il sindaco Leonardo Catena –, che per la ricchezza e la qualità delle iniziative passerà agli annali della storia locale. Grazie anche all’apporto degli esperti che hanno preso parte agli incontri siamo riusciti a garantire un’elevata qualità dell’iniziativa che ha ottenuto un positivo riscontro in termini di partecipazione, non solo numerica ma anche emotiva”. Ad aprire il ricco calendario di iniziative è stata la mostra tematica, anche a carattere multimediale, allestita al Palazzo dei Priori con le foto e le schede di caduti e dispersi in guerra. Una specifica sezione è stata dedicata al compositore Piero Carlo Giorgi, figura di assoluto rilievo per la storia locale, che fu arruolato nel 1916 e inviato in territorio di guerra nel 1917. A Giorgi è stata dedicata anche una conferenza – con gli interventi del nipote Piero Giorgi che ha fornito diversi testi dello zio – che si è chiusa con il concerto della Corale che porta il suo nome. “Uno dei momenti più toccanti della manifestazione – ha aggiunto il sindaco Catena – è stato il corteo di commemorazione con il ricordo dei reduci al cimitero e l’omaggio ai Caduti presso il sacrario. È stata anche ricollocata la lapide dei Caduti della Grande Guerra iscritti alla Società operaia Ferri nella chiesa di San Marco, con la presenza della banda comunale, delle associazioni combattentistiche e d’arma e dell’Anpi locale”.
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