Premio “Corrado Alessandrini”

Si è conclusa sabato 6 giugno  presso l’Aula Magna del Comune di Recanati, con la cerimonia di premiazione, la 2° edizione del Premio di Poesia “Corrado Alessandrini” indetto dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Recanati, dal titolo “Uniamo le Mani per un Mondo migliore”, in omaggio al maestro Alessandrini poeta e saggista, presentata in maniera impeccabile da Tiziana Bonifazi. Il presidente Avv. Piergiorgio Moretti ha ricordato la figura del precedente presidente Egidio Buccetti per aver tenuto alti gli ideali della SOMS come la fratellanza e la solidarietà, motivazioni ben rappresentate dal simbolo dell'associazione, con due mani che si stringono. Sono questi i valori che hanno ispirato il premio rivolto agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Macerata. “Il simbolo delle mani unite è un bellissimo gesto che è uguale al “segno di pace” che ci diamo durante la Messa” ha precisato il presidente Moretti “ma a volte siamo distratti e non ci accorgiamo che stiamo compiendo una piccola rivoluzione”. La mano della Società Operaia all’inizio ha aiutato i lavoratori laddove lo Stato mancava. Oggi il compito si trasforma attuando il primo articolo dello statuto: “L’Associazione ha per principio fondamentale la fratellanza e la reciproca solidarietà tra gli uomini indicata dal precetto evangelico “Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Un pensiero che i ragazzi hanno assimilato e trascritto nelle loro espressioni spontanee, ma dettate da un profondo sentimento interiore. Il dott. Alberto Nicolini, Presidente della BCC, presente come sponsor, ha condannato l’eccesivo individualismo, oggi peggiorato, a causa dell’abuso di tecnologia (TV, computer, ecc) che spinge a non rapportarsi con gli altri.  Concetto condiviso dall’insegnante Maria Cristina Miluch, la coordinatrice del concorso che, lodando gli studenti per le belle poesie – alcune eccellenti – incoraggia i ragazzi a legarsi di più alla parola che alla tecnologia. La cerimonia di premiazione è stata presieduta inoltre dal sindaco Fiordomo e dall’Assessore alle culture Soccio. Gli intervalli musicali sono stati eseguiti da Paolo Caporaletti mentre Giulia Tognoni ha accompagnato con la chitarra la lettura delle poesie. I ragazzi sono stati premiati con la medaglia realizzata dal Maestro Alberto Cecchini, l’attestato di partecipazione, un premio in denaro, un puzzle della Clementoni e i libri edizioni Eli La Spiga. 

La commissione esaminatrice formata da Anna Maio, Michela Sartini, Adriana Bocci, Eliana Menghini, Giuliana Borsella, Stoppini Alfredo, Germana Paoletti, Maria Teresa Piantoni, Maria Cristina Miluch, ha dichiarato i seguenti vincitori:

 

Scuola Primaria

1° – Giada Paciaroni, cl. 5° (Scuola Primaria S. Marone Ist. Comprensivo di Civitanova)

2° – Macario Francesco, cl. 5° (Scuola Primaria S. Marone Ist. Comprensivo di Civitanova)

3° – Sara Calabrese, cl. 5° (Scuola Primaria di Castelnuovo, Recanati)

 

Secondaria di Primo Grado

1° – Belelli Arianna,  cl. 1° (Scuola Media S. Vito, Ist. Comprensivo Badaloni, Recanati)

2° – Menghi Michael, cl. 1° (Scuola Media S. Vito, Ist. Comprensivo Badaloni, Recanati)

3° – Greta Trischitta,  cl.3° (Scuola Media Patrizi, Ist. Comprensivo Gigli, Recanati)

 

Secondaria di 2° grado

1° – Popcova Alessandra, cl. 3° (IPSIA Don Pocognoni di Matelica)

2° – Carsetti Edoardo, cl. 3° (IPSIA Don Pocognoni di Matelica)

3° – Micucci Alessio, cl. 3° (IPSIA Don Pocognoni di Matelica)

 

Una parte del testo della poesia vincitrice di Popcova Alessandra

UN FUTURO MIGLIORE ARRIVA SE…

Un futuro migliore arriva se….

Pensiamo alla solidarietà

Che in questo mondo è ciò che servirà.

Se uniamo le mani

Per fare un passo un po’più in là.

Se eliminiamo la crudeltà che fa parte della superficialità.

 

Segnalazioni di merito

Parrucci Anna, Baldoni Tommaso,Ridolfi Manuel, Marinelli Matilde, Marsili Matteo, Luca Broglia, Apis Martina, Bravi Sofia, Liberatore Nicoletta.

 

Testo dell’unica poesia in vernacolo di Luca Broglia

“SARIA PROPRIU LU CASU”

L’amicizia non se po’ né comprà

Né se po’ scambià.

Io, co l’amicu,

ce posso sicuramente jocà

ma saccio che su dde issu ce posso pure contà

e pure sfogà!

Seconno me,

pe avecce un monnu migliore,

saria lu casu de penzà

che ‘n amicu veru po’ proprio jutà.

 

Nicla Cingolani

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