Una Fiat Punto in regalo per l’angelo della carità: Don Rino Ramaccioni

Se ha un mantello per coprirsi dal freddo preferisce donarlo ad un povero. E’ per questo che don Rino Ramaccioni è nel cuore di tantissimi fedeli, e non solo, che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui le innumerevoli iniziative che porta avanti sin dai tempi in cui era parroco a Tolentino. E che gli vogliano tutti un mondo di bene e nutrano un profondo senso di riconoscenza per quello che ha fatto e continua a fare per i bisognosi della sua parrocchia e delle missini all’estero, lo hanno dimostrato l’altro giorno, in occasione della festa per i suoi 50 anni di sacerdozio, partecipando alla messa celebrata nella sua chiesa di Cristo Redentore di Villa Teresa di Recanati, continuata poi con un pranzo a Piediripa di Macerata al quale hanno partecipato più di 500 persone. Il momento più significato e commovente è stato quando hanno comunicato al “sacerdote della carità” che questa volta sarebbe stato lui il beneficiario di un grande gesto di affetto e di stima: il regalo di una Fiat Punto a metano perché quella con cui ancora scorrazza ha ormai quindici anni di vita e non rappresenta più un mezzo sicuro di trasporto, né per lui né per i suoi passeggeri. Colto di sorpresa don Rino, lì per lì, non voleva quasi accettare quel dono troppo grande per sé, ma sono stati i suoi familiari (tre fratelli e una sorella), da cui è partita l’iniziativa e il gesto generoso di centinaia di amici che hanno dato ognuno un piccolo contributo per l’acquisto dell’auto, a convincerlo a rottamare la sua vecchia Punto. La raccolta, organizzata durante la festa dagli amici di don Rino, (molti sono giunti anche da Tolentino dove è stato parroco per più di 30 anni), ha permesso di tirare su la somma di circa sei mila euro, il resto della spesa per l’acquisto della macchina sarà coperto dai suoi tre fratelli e dalla sorella. C’è chi si è presentato all’incontro conviviale anche con una busta contenente altre offerte che don Rino ha già destinato per i suoi amici all’estero che operano nelle regioni del Burundi, India e Brasile a favore della popolazione povera di queste aree del mondo. E’ a tutti noto il grande impegno sociale ed umanitario che da decenni porta avanti questo sacerdote. A lui si deve la  raccolta e distribuzione, presso la sua chiesa, di cibo ed indumenti per le persone bisognose, l’impegno, tramite il Sermit, per i poveri nel mondo, le adozioni a distanza di bambini indiani, e la testimonianza continua a favore della pace che, dice, non può esistere senza una vera giustizia. Testimonianza che ogni anno si concretizza con la marcia Recanati-Loreto che cade nell’ultimo sabato di gennaio.

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