Sabrina MONTALI e il Partito Democratico

Il “Binomio RICCETTI-MONTALI” prima brindava ed ora si lamenta.

Primi di febbraio ’15: l’allora Sindaco Sabrina MONTALI revoca le “Deleghe consiliari” al Segretario PD Antonella CICCONI.

22 febbraio 2015: l’assemblea generale degli iscritti al Partito Democratico delibera la formazione del “Gruppo consiliare PD”. I consiglieri Antonella CICCONI e Petro FELICIOTTI escono dal gruppo consiliare “Noi per Porto Recanati”.

Il 16 aprile ’15: il PD esce dalla maggioranza che sosteneva Sabrina MONTALI.

Il 19 maggio ’15: cade il Sindaco MONTALI e Consiglio Comunale. Arriva il “Commissario”.

Fine giugno ’15: solo adesso il binomio “RICCETTI-MONTALI” si lamenta!? Addossa la responsabilità al PD. Perché? … … E perché in precedenza brindava quando era uscito il PD?

Le condizioni politiche

Il 14 agosto ‘14 una delegazione del PD locale con Angelo SCIAPICHETTI, allora consigliere regionale, si è incontrata con il Sindaco di Porto Recanati Avv. Sabrina MONTALI. Il PD decise l’iniziativa a seguito della famosa ripresa con il cellulare del celebrato alterco avvenuto nella sede regionale tra Sabrina MONTALI e l’Assessore regionale GIORGI titolare della delega sulla difesa della costa marchigiana. L’incontro fu registrato da uno dei presenti, all’insaputa dei due attori dell’incontro, e fatto circolare su “You Tube”. Questa diffusione ha lasciato con le ossa rotte la delegazione porto recanatese comprendente anche il delegato comunale alla difesa della costa. Lo scopo dell’incontro promosso dal PD, era la ricerca di una soluzione per ridurre quella tensione con la REGIONE MARCHE che rischiava di mandare in fumo il programma di difesa della costa da €4.200.000 circa già deliberati, stanziati e appaltati.

Il PD le offriva la sua collaborazione su un piatto d’argento. Lei non ha accettato.

Solo nove mesi dopo, il 31 maggio 2015, si sono svolte le elezioni regionali che hanno dato la vittoria al PD: 15 consiglieri su 30 dell’intera REGIONE, la metà dei consiglieri. Non era mai accaduto in questo tipo di elezione. Anche a Porto Recanati il PD rimane di gran lunga il primo partito.
Oggi è il 27 giu. 15, giorno della “Notte rosa” … … e Porto Recanati è in festa.

Delle vicende raccontate in premessa, alterco MONTALI-GIORGI e incontro MONTALI-PD porto recanatese insieme ad Angelo SCIAPICHETTI consigliere regionale, cosa rimane?

Il piano di difesa della costa da €4.200.000, tanto importante e atteso per la stagione 2015 in corso, allora già appaltato, ancora è in “lista d’attesa”. Sappiamo tutti il perché.

L’allora assessore regionale GIORGI non è stata riconfermata dagli elettori.

Sabrina MONTALI, “Sindaco in rosa”, non è più Primo Cittadino di Porto Recanati mentre tutto il Paese e dintorni è in festa per la “Notte rosa”.

Quelli che litigarono sono fuori.

Angelo SCIAPICHETTI, intervenuto all’incontro PD-MONTALI per raccordare le necessità di Porto Recanati con la REGIONE, presente nella “Lista PD” delle elezioni citate per la provincia di MACERATA, è stato il più votato poiché sempre a contatto con il territorio. Oggi è Assessore regionale con delega alla “difesa della costa marchigiana”. Come si può facilmente notare il suo interessamento di allora non era casuale.

Questo è il PD sig. ex Sindaco MONTALI! Questo è il PD di Porto Recanati!

A dire il vero, quindi, nella vicenda porto recanatese è stato l’allora sindaco MONTALI con la collaborazione stretta di UpP e associati a cercare di isolare il PD subito dopo le elezioni, sperando di farla franca. Infatti specifichiamo subito che già ai primi del mese di febbraio 2014, l’allora Sindaco Sabrina MONTALI aveva già revocato le “deleghe consiliari” al consigliere comunale Antonella CICCONI, segretaria del “Circolo PD” di Porto Recanati.

Lei, Avv. Sabrina MONTALI, non è più il Sindaco di Porto Recanati perché non ha saputo tenere unita la maggioranza che l’aveva scelta e votata con convinzione.

Perché non ha subito approntato, come proposto dal PD, un piano operativo economico, turistico-ricettivo e sociale che facesse progredire il Paese. Per Lei ex Sindaco, il “No Burchio” era tutto il suo programma … … e lo ha anche dichiarato.

Perché insieme al ex vice sindaco non ha saputo raccordarsi con le espressioni della nostra società, con i nostri cittadini: diversamente non si spiega la delibera sui locali delle associazioni del volontariato. Prima si discute sentendo tutti, poi si decide.

Ha subito tagliato fuori l’unica forza che poteva garantirgli il collante politico entrando subito in stato di belligeranza con la segretaria del Partito Democratico.
Se pensava, insieme al suo vice sindaco, che il PD fosse rimasto impassibile e imbelle mentre sbeffeggiava il partito e umiliava la sua segretaria togliendogli le deleghe nel mese di febbraio, ha sbagliato clamorosamente i conti. Come si è visto in seguito!

Adesso il “binomio RICCETTI-MONTALI” tenta di scaricare le sue responsabilità sul Partito Democratico: si sono accorti che solo con i personalismi, ma senza un collante politico l’alleanza non regge.

Da un lato esponenti di UpP, iscritti e pseudo simpatizzanti PD, cercavano di sfiduciare la segretaria Antonella CICCONI, raccogliendo firme per una mozione presentata all’Assemblea generale del PD indetta per il mese di febbraio. L’assemblea PD ha sonoramente bocciato questa mozione insieme ai firmatari.

Dall’altro, erano mesi che il sindaco MONTALI cercava di far fuori i consiglieri PD cercando di dividerli e in parte riuscendoci, per erigersi Lei a rappresentarli: “Ci penso io – aveva detto alla CICCONI subito dopo le elezioni – fidatevi di me”.

Scavalcando il PD locale, cercava direttamente il contatto con gli organismi sovra comunali del partito: segretari provinciali e regionali. In ultimo inviando una lettera al Candidato alla presidenza della REGIONE MARCHE, Luca CERISCIOLI.

“Io rappresento il PD a Porto Recanati”: questo era il messaggio che voleva affermare scavalcando il PD locale. “Gli esponenti locali si adegueranno”.

Secondo noi pensava.

Risposta sbagliata Ex Sindaco MONTALI. Pollice verso.

A Lei bastava avere accanto il vice sindaco per convincersi di poter scalare il mondo, mentre quella sorta di piccozza che avrebbe dovuto portarla alla cima le si è conficcata nella gola. In cima voleva arrivarci Lui, il picconatore, e da solo.

Ma Lei ancora non l’ha capito!

Diversamente il vice sindaco non si sarebbe incaponito sull’accorpamento dei due uffici che sicuramente avrebbe fatto saltare tutto, vista l’esiguità dei numeri poiché il PD era già uscito da un pezzo dalla maggioranza.

Lei, Avv. Sabrina MONTALI, è caduta perché non aveva un programma operativo convincente per lo sviluppo economico, turistico e sociale di Porto Recanati.

È caduta perché non sa governare … … e L’esempio della difesa della costa ne è la prova inconfutabile: soldi in cassa, appalto effettuato, non ha saputo gestire la situazione.

È caduta perché tra chi poteva aiutarla e il suo carnefice ha scelto il carnefice.

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