Spunta anche il nome di Fiordomo quale possibile candidato alla segreteria provinciale del Pd

Fra otto giorni si deciderà il nuovo segretario provinciale del Pd e l’autocandidatura del recanatese Andrea Marinelli, attuale presidente della commissione cultura, che ha preso corpo in questi giorni anche se in  ambienti ben informati del partito si vocifera di un certo interessamento anche del sindaco Fiordomo alla guida del Pd provinciale. Marinelli, intanto, ha lanciato il guanto ma con la condizione che la sua candidatura sia unitaria e non di rottura. “Ho messo a disposizione il mio nome all’interno di un tavolo unitario tanto che arrivo a dire che anche se avessi il 53% dei consensi non sarebbe questo sufficiente  perché potrebbe apparire come una candidatura di rottura. Se ciò non sarà possibile mi farò da parte per favorire una persona che raccolga una sintesi maggiore.” Marinelli confessa di aver incassato, nel frattempo, l’appoggio del coordinatore locale Gianfilippo Simoni. “E’ stato il primo che ho sentito ed è stato un sostegno totale e pieno. C’è una speranza condivisa e ci auguriamo di arrivare sino in fondo.” Poi aggiunge che in queste ultime ore c’è stata la spinta dei tanti delegati che compongono l’assemblea provinciale. “Molti di loro hanno espresso una preferenza su di me, dice, ne ho preso atto e ho deciso di mettere il mio nome a disposizione nel tavolo di concertazione unitaria. Quelli che sono i politici storici, che hanno composto questo partito per diversi anni, si stanno riunendo per cercare di trovare una sintesi e per una sorte di unità che purtroppo è mancata in questi ultimi anni. Questa è stata alla base della debolezza della federazione provinciale e causa di episodi noti come il mio mancato inserimento durante le precedenti politiche in una posizione eleggibile in rispetto delle preferenze espresse dagli elettori.” Altro caso citato da Marinelli è quello di Mario Antinori, candidato in provincia per partecipare alle elezioni regionali poi rimosso in seno regionale. “L’importante è non lavorare su tavoli paralleli, si augura infine Marinelli. Spero che non ci siano i soliti furbetti che lavorano su tavoli paralleli cercando percorsi di rottura.”

 

;

Lascia un commento