La matassa Burchio continua a far parlare

PORTO RECANATI – Il Burchio continua a far parlare. Il Commissario Prefettizio, che nel frattempo ha meno di 45 giorni per decidere il da farsi sulla variante Burchio, ha incontrato due giorni fa in Comune i diversi partiti di Porto Recanati: 5 Stelle, PD e l’Upp.

Tutti partiti hanno ribadito la loro posizione sulla questione Burchio che da più di un anno sta accendendo la politica della piccola località costiera della Marche.

Il Movimento 5 Stelle ha ribadito la sua posizione contro il Burchio, per una questione anche di tutela dell’ambiente e di opposizione alla cementificazione fin troppo diffusa oggi a Porto Recanati.

L’Upp, attraverso le parole dell’ex vicesindaco Riccetti, fa capire di avere fiducia nell’avvocato Andrea Berti che rappresentò il Comune  al TAR per la variante Burchio, e che, in una riunione tenuta ieri col Commissario Passerotti, spingerebbe per la soluzione di rivolgersi al Consiglio di Stato.

Diverso è il punto di vista del PD, che è favorevole al Burchio e che vorrebbe proporre qualche onere più impegnativo alla Coneroblu srl come, ad esempio, la realizzazione del porto darsena a Scossici, che è nell’elenco delle opere pubbliche dal 2012 ma ancora non è stato realizzato.

Inoltre, a quanto pare, nella giornata di ieri, sembrerebbe che i “russi” abbiano avuto un incontro col Commissario, è quindi indubbio che qualcosa si stia muovendo e che il burocrate si sia messo in moto per cercare di districare la matassa

Non è tutto, pare che diverse associazioni ambientaliste – tra le quali spiccano WWF, Italia Nostra e Legambiente – abbiano fatto un appello al Commissario, tramite un comunicato, dicendo di portare la faccenda al Consiglio di Stato, schierandosi nei fatti contro la cementificazione del Burchio.

Infine, sembra anche che il quartiere Montarice, nella persona del presidente Carlo Reboli, stia cercando di creare un coordinamento di No al Burchio, oltre a preparare una eventuale manifestazione o incontro pubblico nella giornata di lunedì prossimo, e di sensibilizzare la questione attraverso volantinaggio fuori dall’Arena Beniamino Gigli.

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