Le opere di Biagetti e di altri artisti recanatesi saranno presto di nuovo esposte al museo

Troveranno finalmente una degna collocazione le opere di tanti artisti recanatesi, fra cui sette dipinti giganti dell’artista Biagio Biagetti, che da anni non sono più esposte nel Museo di Villa Colloredo Mels ma rinchiuse al buio in un magazzeno. Lo ha assicurato Rita Soccio, assessore alla cultura, rispondendo in consiglio comunale ad una interrogazione del consigliere Antonio Baleani. L’assessore è consapevole “dell'importanza” e della “notevole rilevanza artistica che le opere del Biagetti rappresentano per la città di Recanati e non solo”, per cui rassicura sulla volontà da parte dell’Amministrazione di tutelare e valorizzare queste opere “tanto da essermi, afferma la Soccio, attivata in un confronto costante sia con la famiglia, in particolare con la figlia dell'artista Fiorella, che con il soprintendente Gabriele Barucca.” Fiorella Biagetti, come è noto, aveva manifestato profonda amarezza per il trattamento subito dalle opere del padre di cui una, raffigurante San Giorgio a cavallo, si presentava l’ultima volta che è stata esposta, in occasione della visita a Recanati, nella primavera scorsa, della Presidente della Camera Laura Boldrini, rovinata in alcune sue parti. “È noto da anni che gli spazi museali cittadini, aggiunge l’assessore Soccio, non sono sufficienti per ospitare non solo le opere del prof. Biagetti ma anche quelli di altri illustri artisti recanatesi come Peruzzi, Politi, Simboli, Gigli, Patrizi, Frapiccini ed altri. In quest'ottica l'Amministrazione ha elaborato un progetto di ampliamento del museo Civico di Villa Coloredo Mels con il recupero di alcuni spazi annessi al palazzo e disabitati, che potrebbe diventare, insieme al museo dell'Emigrazione e il vicino Museo Diocesiano, di proprietà della Curia, un importante Polo Museale per l'intera città.” Per il momento, assicura sempre l’assessore alla cultura, sempre in accordo con il prof. Barucca, si sta predisponendo una riorganizzazione degli spazi interni del museo civico che possa permettere l'esposizione di una parte delle opere e, comunque, prevedere nella programmazione annuale esposizioni tematiche sugli artisti recanatesi. La Soccio respinge, infine, come pura fantasia la notizia che la mostra del fotografo Mario Spada sul film "il giovane favoloso", sarà allestita in maniera permanente negli spazi del Museo di Villa Coloredo Mels. Non si è detto nulla, invece, nel corso della discussione dell’interrogazione, se nei locali, in cui sono depositate le opere, vi siano strutture e impianti idonei alla conservazione delle tele stesse e se queste siano state, nel frattempo tutte catalogate.

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