Il Comune fa i conti di quello che ha incassato con la seconda rata della Tari, la tassa per la raccolta dei rifiuti che per l’intero 2015 dovrebbe portare nelle casse pubbliche circa 2 milioni e mezzo di euro. Con l’acconto del 30 aprile e quello di fine luglio sono già entrati nelle casse comunali 1.650.525,92 euro pari al 67% dell’importo dovuto per l’intero anno sulla base delle tariffe che per il 2015 sono rimaste invariate rispetto all’anno precedente. Anzi l’Amministrazione ha deliberato anche l’azzeramento della Tari per i primi tre anni per le nuove attività commerciali o artigiane che saranno avviate all’interno del centro storico o per quelle che decideranno di trasferirvisi anche se da altro Comune per cercare, appunto, di evitare quel brutto spettacolo delle saracinesche abbassate, figlie della crisi che vive il commercio da alcuni anni.
La prossima scadenza dell’imposta sui rifiuti, quella del 30 novembre, dovrebbe quindi fruttare 803.993,08 euro per garantire il saldo di quanto preventivato e non creare problemi di squilibrio di bilancio. Di tutti questi soldi ben pochi ne rimangono a Recanati, perché il Comune per il servizio di raccolta dei rifiuti dovrà pagare al Cosmari, per l’intero 2015, ben 2.384.968 euro.
A questi dal 1° gennaio saranno da aggiungere i costi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali come vernici e solventi conferiti presso l’Isola ecologica comunale. Per i primi sei mesi dell’anno sono da pagare in più 3.500 euro in quanto, trattandosi di rifiuti pericolosi, il Cosmari non è autorizzato al loro ritiro. Sarà la ditta Giustozzi Ambiente di Montecassiano a farlo al prezzo di 0,48 euro al Kg oltre IVA, con costi di trasporto forfetari a seconda della distanza.
Le briciole dei fondi che rimarranno a disposizione del Comune serviranno, come ha più volte precisato il delegato al servizio, Giacomo Galassi, al riscatto della spazzatrice già in dotazione al Comune e al leasing per una seconda, al potenziamento del decoro urbano per i quartieri periferici e all’acquisizione Eco-point, macchinari incentivanti per la raccolta differenziata.
“Insomma, la tariffa resta ferma (e lo è dal 2009), ma grazie ai risultati della raccolta differenziata, ha più volte ribadito Galassi, si punta ad una città più pulita, ad una ulteriore attenzione verso i quartieri periferici e all’introduzione di un sistema premiante attraverso l’’utilizzo di Eco-Point (buoni spesa in cambio di rifiuti). Io sono soddisfatto, la strada è quella giusta: meno rifiuti, più cura dell’ambiente, più pulizia della città, buoni spesa per chi ricicla. a garantire il servizio di pulizia e decoro del centro storico e dei quartieri periferici della città.”
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