Nessun comune serio da’ il suo patrocinio ad una manifestazione che definisce Israele un cancro.

«Nessuna amministrazione seria può dare il suo patrocinio a una manifestazione anti israeliana, nel corso della quale viene proiettato un film che ha un titolo orrido: ‘Israele, il cancro’». Lo afferma Umberto Piersanti, scrittore e poeta. Il suo intervento è riferito alla manifestazione che si è tenuta ieri a Villa Coloredo Mels con la presentazione della pellicola diretta da Samantha Comizzoli. «L’abuso della parola ‘nazista’ – ha detto Piersanti – riferita sempre e solo a Israele da parte di pacifisti nostrani è squallido. Non mi risulta che siano state mai organizzate, in questo territorio, manifestazioni contro l’ Isis e in generale contro l’ integralismo islamico, di cui l’ organizzazione palestinese Hamas è parte integrante. Usare il termine ‘nazista’ nei confronti di un popolo che ha subìto la più spietata persecuzione della storia ad opera del nazismo stesso è un segno di ignoranza profonda della storia e di un malcelato sentimento antisemita. Come aveva già detto Giorgio Napolitano, l’odio anti israeliano totale, che è così ben diverso dalla normale e legittima critica verso la politica di Israele, rappresenta il nuovo modo di esprimersi dell’ antisemitismo presente soprattutto nell’ estrema sinistra. Non pensavo che questo sentimento fosse presente anche nel Comune di Recanati».

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