Siamo con il morale sotto gli…..stivali

aumento delle responsabilità. competenze, calamità, interventi di soccorso e contestualmente l'età media dei VVF è di 50 anni. Aumentano le malattie, infarti e decessi, per contro gli stipendi sono in calo con contratti bloccati da anni.

Ecco il testo del comunicato del Conapo.

Carissimi cittadini c'è poco da stare tranquilli. Oramai il CNVVF sta vivendo da anni una situazione di precarietà non più sostenibile. Precarietà che oramai intacca molti aspetti del nostro lavoro e che inevitabilmente può incidere negativamente nel servizio di soccorso che i Vigili del Fuoco offrono a voi cittadini.

Il CONAPO sindacato autonomo dei VVF nel rappresentare la categoria si fa porta voce di una oramai conclamata situazione di disagio che i vigili del fuoco vivono quotidianamente.

Tra le motivazioni principali:

– Innalzamento dell'età pensionabile

Nonostante i limiti fisiologici che ad una certa età si presentano il personale operativo rimane in servizio fino a quasi 63 anni chiamato ovviamente a garantire la stessa efficienza operativa che potrebbe dare personale più giovane e motivato. Oramai da anni le assunzioni nel CNVVF vengono centellinate in maniera assai inferiore a quello che dovrebbero rappresentare un normale reintegro del personale operativo. Purtroppo solo un 30-50 % di personale collocato a riposo viene rimpiazzato e purtroppo con precari che, inscritti a graduatorie da anni in attesa di essere assunti, presentano un età d'ingresso che si aggira intorno ai 40 anni.

-Carenze di organico-

A colmare l'organico previsto su territorio nazionale mancano cica 4000 assunzioni e le 300 circa previste per la fine dell'anno non bastano certo a rassicurare un corretto ripristino del servizio. Da anni il CONAPO lotta affinché i politici si adoperino per effettuare dei seri interventi in merito, sbloccando completamente il turn over e permettendo un ringiovanimento del Corpo, modificando l'attuale situazione legislativa e inserendo la ferma breve per giovani con età massima tra i 18 e i 25 anni. Ma le politiche risparmiatrici dei ministri in carica sembrano proprio non voler intendere la reale importanza di avere un Corpo Efficiente come quello dei VVF che garantisce soccorso e sicurezza ai cittadini tutti i giorni h 24.

 

nterventi in aumento anche nella realtà maceratese-

Basti pensare alla sfilza di incendi che negli ultimi tempi ha colpito il territorio maceratese ed in particolare la riviera adriatica, o gli incendi di diversi siti industriali importanti e ovviamente non meno importanti incidenti stradali e interventi di soccorso anche di altro genere dove certamente un numero più elevato di vvf e la presenza di personale giovane renderebbe più efficiente un pronto intervento a beneficio di tutta la popolazione. Purtroppo non possiamo far altro che constatare numeri ridotti di personale presente, sempre border-line con i parametri di sicurezza, il declassamento di distaccamenti come quello di Civitanova Marche, ed altre situazioni analoghe che costringono il lavoratore ad un esposizione fisica maggiore al momento dell'intervento. In tale quadro particolare preoccupazione avvolge lo spirito dei vvf perché sempre più frequenti sono le malattie cardiovascolari che colpiscono la categoria di lavoratori. Purtroppo negli ultimi anni abbiamo già accumulato diversi colleghi che sono stati colpiti da malore o da infarto ed altri hanno subito contaminazione da amianto, situazione quest'ultima, che potrebbe nel tempo trasformarsi in malattie degenerative o tumorali, per non parlare dei vvf che hanno subito incidenti sul lavoro con gravi ripercussioni sulla stato di salute personale e delle proprie famiglie.

-Sperequazione economica a danno dei VVF-

Paradossalmente, prendendo spunto dall'ultima riforma della Pubblica Amministrazione, vengono aumentate responsabilità e competenze per i VVF ( l'assorbimento del corpo forestale dello stato ha permesso che le competenze degli incendi boschivi passassero ai VVF ) ma nessuna modifica ai miseri salari percepiti. Da anni il CONAPO denuncia la grave sperequazione esistente tra il CNVVF e gli altri corpi di Polizia. Situazione sanabile solo con l'inserimento del Corpo nell'art.16 della legge 121/81 e relativo ingresso nel Comparto Sicurezza Dlgs.vo 195/95. A titolo esemplificativo, insieme alla Polizia di Stato, facciamo parte dello stesso Ministero degli Interni e svolgiamo attività di Pubblica Sicurezza e Polizia Giudiziaria eppure da anni soffriamo una differenza di trattamento economico che si aggira tra le 300/500 € mensili in base alla qualifica posseduta. Con le riforme sulle pensioni effettuate dal governo negli ultimi anni e con il passaggio al calcolo contributivo i VVF rischiano di andare in pensione con il 60 % circa dello stipendio percepito. Uno stipendio mensile che si aggira intorno ai 1350,00 € mensili non produrrà che una pensione di circa 800,00 al momento del collocamento a riposo, e questo per chi ha speso una vita intera a servire lo Stato per il mantenimento della sicurezza dei cittadini non' è più accettabile. Non solo per un discorso di riconoscimento al valore del lavoro svolto ma in quanto per i lavoratori si prospettano pensionamenti talmente miseri da mettere in discussione la sopravvivenza nella parte di vita dove gli acciacchi e le malattie aumentano venendo a mancare di fatto la possibilità di provvedere alla propria tutela e al proprio sostentamento.

Per tanto in considerazione dell'atteggiamento superficiale rivolto dalla politica ai lavoratori Vigili del Fuoco che tutti i giorni mettono in gioco la propria vita per la salvaguardia del bene collettivo, questa Organizzazione Sindacale chiede ai politici della Regione Marche e delle relative Province, tanto ai partiti di maggioranza quanto a quelli dell'opposizione, di intervenire presso le loro segreterie nazionali sensibilizzandole al fine di trovare per i Vigili del Fuoco soluzioni legislative, già nella prossimo patto di stabilità, che permettano una giusta e corretta forma di equiparazione economica al pari degli altri Corpi dello Stato e garantire uno sblocco delle assunzioni fino a ripristinare quanto previsto dai quadri normativi vigenti con conseguente ringiovanimento del Copro Nazionale.

Non possiamo più condividere l'immobilismo politico e non possiamo più tollerare che non venga fornita ai VVF una corretta assistenza nell'organizzazione del lavoro. Se il Governo non interverrà saremo costretti a scendere in piazza e manifestare tutto il malcontento della categoria.

 

 

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