Inutili piagnistei.

L’anno 2016 verrà dedicato a Beniamino Gigli con iniziative culturali di livello, rivolte soprattutto ai giovani talenti del canto lirico, e con il recupero della tomba, un monumento storico che da tempo versa in difficili condizioni. Questo è stato più volte ribadito dal sindaco Fiordomo e dall’assessore Soccio e si sta lavorando con impegno in questa direzione. Nelle scorse settimane è stato delineato il percorso tra Amministrazione Comunale, Sovrintendenza, Regione Marche ed il restauratore Settembri, attualmente impegnato in Vaticano, che grazie all’impegno del direttore dello Sferisterio Micheli si è reso disponibile per il recupero degli affreschi. Il prof. Barucca e l’architetto Mazzoni, responsabili delle Sovrintendenze ai Beni Artistici ed Architettonici, coordinano il percorso da seguire, che non può essere improvvisato, casereccio e con passaggi che non siano trasparenti e rispettosi delle regole amministrative e di quelle tecniche, per evitare errori e magari ulteriori danni. Per questo si partirà prima della fine dell’anno con il restauro del materiale lapideo, poi si passerà agli affreschi interni. Riteniamo inutile e dannoso il piagnisteo. Stiamo operando per risolvere definitivamente questioni annose e per dare il giusto tributo al giovane favoloso Beniamino Gigli, lasciando da parte invidie e la sensazione di essere di serie b. Il presidente Trucchia dovrebbe agire con equilibrio e spirito collaborativo, dimenticandosi qualche volta di essere stato il capogruppo di Alleanza Nazionale.

 

 

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