Siamo stupiti dalla polemica impiantata dalla consigliera di cinque stelle sul baby pit stop che viene predisposto nei locali della Biblioteca Comunale in Corso Persiani. Una iniziativa di civiltà, a favore dei bambini, delle mamme e delle famiglie, inserita in un ampio progetto culturale e sociale (ammodernamento biblioteca, progetto "nati per leggere"…), diventa motivo di esternazioni che lasciano allibiti. Spreco di denaro pubblico? Ma di cosa stiamo parlando? Meno di 200 euro per acquistare una poltrona ed un fasciatoio per le mamme? Tanto piu' che l'acquisto e' stato effetuato direttamente dall'assessore Tania Paoltroni che ha voluto accelerare il progetto mettendo a disposizione parte della sua indennita' mensile (di 619 euro) per pagare il materiale. Iniziativa privata che tale sarebbe rimasta, come spesso capita ad amministratori seri e coscenziosi che mettono le mani nelle proprie tasche per progetti ed aiuti vari. Ma il sospetto e l'omologazione sono troppo forti anche a Recanati, come la sciatteria ed il qualunquismo. Alleghiamo lo scontrino pagato personalmente dall'assessore che il Sindaco ringrazia per la sensibilita' e la pazienza.
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