La Fondazione Ircer Assunta di Recanati trovandosi suo malgrado citata nelle cronache recanatesi, tiene a specificare quanto segue:
– L’attuale Consiglio di Amministrazione ha sempre manifestato, fin dalla sua costituzione, la propria disponibilità a confrontarsi con i familiari degli ospiti della nostra casa di riposo, mettendo a disposizione personale e locali affinchè venisse convocata l’assemblea dei familiari stessi che potesse eleggere un proprio organo di rappresentanza come peraltro previsto, oltre dalla legge regionale n. 20 del 2002 anche dalla carta dei servizi.
– Al Consiglio di Amministrazione non è mai stata data alcuna notizia in merito alla costituzione di tale organo di rappresentanza, il cui primo compito avrebbe dovuto essere quello di manifestare la propria esistenza al consiglio stesso e chiedere un confronto sui temi di interesse comune. In data 29 settembre è stata recapitata alla Fondazione la lettera di un sedicente comitato dei familiari della cui legittimità e dei cui reali intenti ci permettiamo di dubitare; vista anche la contemporanea uscita sulla stampa locale di articoli, a firma dello stesso comitato, altamente denigratori e diffamatori per l’Ente da noi rappresentato.
Ci saremmo aspettati ben altri modi, termini e canali di comunicazione piuttosto che articoli che ledono l’immagine della Fondazione, del suo Consiglio e di tutto il personale, lanciando gravi ed infondate accuse.
Tale situazione, a nostro avviso, palesa che chi nascondendosi dietro una illegittima ed inesistente rappresentanza, pubblica articoli volutamente diffamatori nei confronti dell’Ente,
evidenzia un chiaro intento personale e strumentale. Questo, nulla ha a che fare né con la volontà di collaborare a migliorare le attività della Fondazione né, cosa ben più grave, con il fine ultimo che dovrebbe accomunare tutti coloro che in essa operano e vivono, ossia il bene dei nostri ospiti.
Alla luce di tutto ciò, la Fondazione respinge con forza le farneticanti accuse contenute nei comunicati apparsi sulla stampa locale, si riserva di adire le vie legali per tutelare il buon nome della Fondazione e l’operato dei propri dipendenti da ogni intento gratuitamente e gravemente diffamatorio. La Fondazione rinnova la propria disponibilità al confronto con chi, nei modi e nei termini previsti dalla legge regionale ma soprattutto da ogni buona regola di convivenza , vorrà collaborare per migliorare il proprio servizio là dove lo si reputi necessario ed opportuno per la generalità degli ospiti.
Vogliamo infine cogliere l’occasione per ringraziare pubblicamente tutti quei familiari che, con spirito di dedizione verso il proprio caro, collaborano continuamente con l’Ente dietro le quinte, senza cercare invece visibilità e notorietà gratuite nelle cronache locali.
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