Si era appena raccomandato, pochi giorni fa, il vice questore di Macerata, Ciro de Luca, responsabile della prevenzione generale e soccorso pubblico, intervenendo a Recanati al convegno organizzato dall’Anap della Confartigianato sul tema delle truffe agli anziani, di diffidare degli uomini in divisa che si presentano per conto di enti pubblici che una coppia di anziani, che abita in contrada Addolorata, ha aperto la porta a due falsi operai dell’Astea, (fatto riferito ieri) perdendo il poco oro che aveva in casa e circa 2.000 euro in banconote. E se ciò non bastasse, nella stessa giornata un’altra coppia di anziani, in contrada Duomo, è stata raggirata da un falso medico dell’Inps riuscendo a sfilare dalle loro tasche circa 200 euro. Ma come difendersi? De Luca ha tracciato persino un decalogo per non cadere nelle rete dei malandrini: “non aprire la porta di casa agli sconosciuti anche se vestono delle divise o dichiarano di esser dipendenti di aziende di pubblica utilità”. E il caso proprio delle due coppie recanatesi ultraottantenne. Ancora, ha detto de Luca: “verificare con una telefonata il servizio che li ha mandati e per quali motivi, nessun ente manda proprio personale a riscuotere in contanti dei pagamenti o per sostituire banconote false date erroneamente.” Il vice questore si è raccomandato di “non fermarsi mai per strada per ascoltare chi offre facili guadagni o chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o libretto al risparmio personale. Quando fate versamenti o prelievi dalla banca o dall’ufficio postale possibilmente fatevi accompagnare. Se avete il dubbio di essere osservati o seguiti rivolgetevi al servizio di vigilanza o cercate un poliziotto o un carabiniere. Utilizzate il bancomat con prudenza e state attenti a non essere osservati. Per qualsiasi problema chiamate il 113.” Regole basilari ma che non vengono spesso rispettate, soprattutto da parte della popolazione più fragile, cioè quella anziana. Non è un caso che, secondo i dati forniti dall’Anap, ogni 100.000 abitanti si contano, tra gli anziani, 402 vittime di furti (92,9% del totale), 24 di truffe (5,5%) e 7 di rapina (1,7%). Da rilevare inoltre che nell’ultimo anno gli anziani vittime di reati sono cresciuti del 4,4%, a fronte di un calo del 4% delle vittime “under 65”. La Regione Marche è al primo posto sia per vittime anziane di furti, rapine e truffe, con un + 14,4% (crescita di + 13,8% dei furti, + 30,8% delle truffe, diminuzione del 13,3% delle rapine), sia per totale di reati a carico di anziani con un + 10,1%. Per quanto concerne la provincia di Macerata rileviamo che nel 2014 gli “over 65” vittime di reati sono stati 1.060 (977 per furti, 8 per rapine, 75 per truffe), un valore che rappresenta il 77,2% dei 1.373 ultrasessantacinquenni vittime di ogni tipo di reati.
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