Ora è l’Asur ad indagare sullo stato di gradimento della casa protetta da parte dei familiari degli ospiti

Poco importa al Distretto Sanitario dell’area Vasta 3 se il consiglio di amministrazione della Fondazione Ircer è dimissionario tanto che per domani sera ha convocato un incontro con i familiari della residenza protetta, la struttura residenziale per anziani non autosufficienti gestita proprio dall’Ente di assistenza insieme alla casa di riposo (che ospita utenti autosufficienti) e la casa albergo di Villa Teresa. Sarà il direttore del distretto, Gianni Turchetti, e il dirigente medico, Anna Maria Magnoni, alle ore 18,30 nel teatrino degli Ircer in via XX settembre ad ascoltare se e quanto i familiari apprezzino il servizio e, eventualmente, se hanno suggerimenti o proposte da avanzare. Nel corso dell’incontro verrà distribuito uno specifico questionario, naturalmente anonimo, dove saranno richieste valutazioni sul servizio medico, infermieristico e tutelare della residenza protetta. E’ da tempo che è in corso fra i familiari degli ospiti e la dirigenza degli Ircer un braccio di ferro sia per la costituzione del comitato di gestione interno sia per alcune situazioni lamentate, dalla mensa alla scarsità degli operatori e questa convocazione, forse, in un momento particolare di crisi della gestione politica dell’Ente servirà a fare un passo avanti. Qualcuno, comunque, si è lamentato che la convocazione dell’incontro sia giunta con pochi giorni di anticipo, cosa che potrebbe pregiudicare la partecipazione di qualche familiare, e che non è stata mai presentata la Carta dei servizi della struttura che, seppur documento obbligatorio e pubblico, rimane ancora sconosciuta ai più. Insomma i familiari chiedono maggior trasparenza e più collaborazione e si augurano che questa iniziativa dell’Asur, al di là della politica dell’Ente, sia un primo passo verso questa direzione.

         

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