ladri a casa del medico di famiglia Alfredo Moretti

Visita dei ladri venerdì scorso in via Badaloni a Recanati, a casa di Alfredo Moretti, noto medico di famiglia nonché presidente della Fondazione Ircer. I malviventi sono entrati nella villetta, che si trova al di sotto dell’opsedale, fra le 19 e le 20 di sera approfittando di uno di quei rari momenti in cui in casa non c’era nessuno della famiglia, a testimonianza che già da tempo, tenevano d’occhio la zona. Sono entrati dal retro dell’immobile, in via Nazario Sauro, una zona poco abitata e per attraversare il piccolo giardino hanno prima svitato gli oblò dell’illuminazione in modo da rendere la zona completamente al buio. Da qui sono saliti su un terrazzino e, aiutandosi con due robusti assi di legno, hanno sollevato e quindi aperto le ante della finestra che da’ nella camera da letto di Moretti. Una volta entrati hanno iniziato a rovistare dappertutto.

Il caso ha voluto che proprio in quel momento facesse rientro in casa la figlia trentenne del professionista che, una volta nella sua camera, ha sentito dei rumori e, accorgendosi della luce accesa in quella dei suoi genitori, li ha chiamati a gran voce. A quel punto, visto che non rispondevano e che nel frattempo era stata spenta la luce nella camera, si è precipitata dentro a vedere che cosa stesse succedendo. I ladri, intanto, spaventati dalla presenza della ragazza, si erano dati alla fuga, attraverso la stessa via da cui sono entrati, dileguandosi al buio, riuscendo a portarsi via solo qualche gioiello, di proprietà della moglie di Moretti, e pochi spiccioli, circa 200 euro. Grande, naturalmente, lo spavento della giovane che si è subito accorta della finestra forzata e del gran disordine lasciato dai ladri. Ha immediatamente allertato i suoi genitori e i carabinieri che sono prontamente intervenuti sul luogo per verificare eventuali tracce lasciate dai malviventi.

Non è la prima volta che il medico recanatese subisce la visita dei ladri. Circa 10 anni fa  è stato vittima di un altro furto, un’esperienza molto più drammatica di questa perché allora, erano riusciti letteralmente a ripulire per intero tutti i due piani dell’abitazione.

Un altro furto si è registrato anche in un casolare di campagna non abitato nei pressi del fiume Musone, utilizzato dai proprietari come  deposito di attrezzi agricoli. I mariuoli hanno trovato il modo però di procurarsi un piccolo bottino fatto di salumi vari fra cui un prosciutto che era conservato al suo interno.

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