L’amministrazione comunale non spende neppure una parola sul caso del Centro studi leopardiani al freddo.

Dopo le notizie apparse sulla stampa circa la grave situazione del Centro Nazionale Studi Leopardiani, le cui difficoltà economiche non consentono neanche l’accensione del riscaldamento dei locali in cui ha sede, mi sarei aspettata un intervento dell’amministrazione, così pronta a spendere il nome di Leopardi in ogni manifestazione culturale e non, ma del tutto sorda alle necessità di un ente che è una ricchezza non solo per la città di Recanati ma per l’Italia ed il mondo intero.

Invece silenzio. Ma si sa: se non c’è sintonia con Fiordomo non ci si può aspettare nulla dall’amministrazione. E sintonia tra il Sindaco ed il CNSL non c’è, forse perché il centro è troppo autonomo per i gusti di un primo cittadino che in Consiglio Comunale si vanta di aver ottenuto il 56,6% dei voti alle elezioni (ma hanno votato circa la metà degli aventi diritto!) e che in virtù di ciò nomina chi vuole nelle aziende e negli enti (nel Centro le nomine per fortuna non le fa lui).

Ed allora si sono trovati e spesi circa €. 9.000,00 per le orrende luminarie con i versi leopardiani, circa €. 70.000,00 per Il Giovane Favoloso e Lunaria, si spendono migliaia di euro l’anno per informare i cittadini con i mega poster che ci sono stati tanti turisti, che tutto va bene ecc., si trovano fondi per alcuni quartieri e non per altri, e via dicendo.

Da tempo sostengo che qualsiasi contributo, somma di denaro o utilità, vengano dati dal Comune ad associazioni, comitati, quartieri, deve essere preceduta da apposita regolamentazione, da un bando, da una graduatoria, dall’approvazione di un progetto e mi si risponde in Consiglio Comunale (l’assessore Soccio ad una mia interrogazione) che il Comune non dà contributi. Pensano davvero che siamo tutti scemi.

Basta scorrere l’albo pretorio on line per vedere che i contributi si danno e come.

Allora cosa dire? Che il CNSL non merita alcun aiuto, alcuna iniziativa, alcun sostegno al di fuori del contributo che il comune dà come socio?

Per quello che mi compete come consigliere comunale, per la vergogna di fronte ai tanti studiosi, ho depositato la richiesta di convocazione della commissione consiliare cultura.

Un’ultima osservazione: che paese è il nostro in cui un Presidente del Consiglio in tempi di crisi fa acquistare un aereo per i suoi spostamenti che costa miliardi e non ci sono mai fondi sufficienti per la cultura che è la vera risorsa dell’Italia? Perchè il Comune di Recanati non si fa promotore di iniziative presso il Ministro Franceschini (peraltro esponente dello stesso partito cui aderisce il Sindaco Fiordomo) o presso la regione Marche, pure a guida PD?

Non ci sembra che il Comune di Recanati prenda posizione nella dovuta maniera a difesa del suo patrimonio culturale che poi è patrimonio di tutti.

Il Consigliere Comunale della Lista Civica “In Comune”

Sabrina Bertini

 

 

 

 

 

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