NON CI SONO TERRORISTI BUONI E CATTIVI.IL TERRORISMO E’ TERRORISMO.

C’è un filo comune che collega i terribili attentati di Parigi con il terrorismo in Israele. Il terrorismo che sta investendo la Francia  è identico a quello che investe lo Stato Ebraico. Come in molte parti del mondo,anche in Israele  il cordoglio è grande,le antiche mura di Gerusalemme sono illuminate col tricolore,lo stesso a Kikar Rabin a Tel Aviv, bandiere a mezz’asta.Si, anche in questo piccolo Paese,le bandiere bianche,rosse e blu sventolano ovunque e si sente l’inno nazionale francese. Qualcuno a suo tempo diceva riferendosi a Israele<< perché dovremmo rischiare la terza guerra mondiale per questa gente?>> Beh,la terza guerra mondiale la sta facendo scoppiare qualcun altro. Israele ha cercato di salvare i propri cittadini,ma nessuno in questi anni tremendi né negli anni precedenti quando gli israeliani uscivano per strada con la maschera antigas in spalla a causa delle minacce di Saddam Hussein di ricominciare a bombardare con bombe al gas nervino,si è mai sognato di dimostrare solidarietà al popolo israeliano. Nessuno in Europa diceva Jesuis israelien, come mai nessuno ha alzato cartelli  Jesuis Juif dopo l’attentato di Tolosa quando furono ammazzate 4 persone alla scuola ebraica,tra cui 3 bambini,la più grande Mirjam di 8 anni,aveva cercato di scappare,ma il mostro la prese per i capelli,la tenne stretta e le sparò alla testa. Israele è in guerra permanente contro il terrorismo di individui fomentati da una continua opera di istigazione. Un terrorismo che si manifesta con armi da fuoco,coltelli,investimenti. Le persone di buona volontà,i padri di famiglia non dimenticano. Non dimentico urla”nazisti” e distribuzione di dolci,mentre in Israele si moriva per opera di kamikaze. Paese che pur avendo subito per quasi un secolo,guerre,terrorismo,attacchi missilistici,con migliaia di vittime civili dagli arabi-palestinesi ,non ha  mai sentito cantare il suo inno nazionale. Si cerca invece di innestare perversi meccanismo di attribuzione di 2 pesi e 2 misure. Mettere Parigi,Mali da una parte e Israele dall’altra suscita un certo stupore!  Il terrorismo è terrorismo!

Ora l’Isis o Daesh o califfato con video lancia la campagna in cui incita i palestinesi ad attaccare ovunque gli israeliani. In particolari video  invitano ad uccidere gli infedeli,mandando sullo sfondo le immagini “coraggiose” degli attacchi con i coltelli. Israele è abituato a rispondere al terrorismo sin dagli anni  ‘20’,ben prima che esistesse il problema dei territori; il mondo invece non è abituato a prendersi cura del terrorismo in Israele. Purtroppo molto spesso Israele non è trattato come uno Stato simile ad altri,l’attività politica del suo governo dovrebbe essere valutata con assoluta libertà di critica come in  ogni altro Paese,senza accentuazioni e polemiche distruttive. Si dovrebbe ben tenere un buon rapporto con l’unica democrazia in Medio Oriente e con uno Stato CAPACE ad affrontare con DETERMINAZIONE il terrorismo. Gli attentati in Francia,Mali e Israele fanno parte dello stesso piano,dello stesso progetto;progetto di destabilizzazione.

Galliano Nabissi

NOTIZIE VARIE:  I grandi magazzini tedeschi si sono scusati e rimetteranno i prodotti israeliani in vendita….quelli che avevano ritirato dopo la decisione della Ue di boicottare i prodotti degli israeliani provenienti dalla Cisgiordania e Golan. I responsabili dei grandi magazzini sostengono rammarico per l’atteggiamento sbagliato del gruppo. MEGLIO TARDI CHE MAI!

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