Una composizione che merita il suono del Civico Campanone

Con le nuove nomine si è finalmente conclusa la lunga e penosa vicenda Ircer durata un anno e mezzo poi terminata con il grave atto delle dimissioni in blocco del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Un Ente che ha svolto da sempre sin dai suoi primordi in modo impeccabile le sue funzioni ma che in questi ultimi tempi ha subito anch'egli (clamorosamente) tutti gli effetti  dell’incapacità e della confusione politica: e' venuta a mancare la possibilita' di dare un governo idoneo in un settore tanto delicato e essenziale come l’assistenza ai nostri anziani.

Fare nomine con lo scopo ricorrente di mettere in atto il sistema dell’accentramento dei poteri che rispondessero al controllo politico e snaturare le finalità della Fondazione Ircer nel fare operazioni immobiliari come la ristrutturare la Scuola B. Gigli ha causato i gravi fatti di stallo e dimissioni in blocco del vecchio C.D.A mai avvenuti prima nella storia dell’Ente.

Noi del gruppo Obiettivo Recanati, prima di formare il nuovo Consiglio Ircer nel luglio 2014, anche in considerazione della sua avvenuta trasformazione e dei bisogni sempre più crescenti e differenziati da parte della collettività, presentammo una mozione in consiglio comunale. La nostra proposta ampia e democratica prevedeva che fossero adottati nuovi criteri di nomina per il nuovo C.D.A formato da persone di provata competenza che tenesse anche conto delle varie categorie sociali professionali e culturali presenti in città. Ovviamente la nostra mozione fu regolarmente bocciata dalla maggioranza.

Oggi prendiamo atto con molta soddisfazione che il nuovo con Consiglio Ircer rappresenta la prova del clamoroso sbaglio politico del Sindaco che ha ritardato, sottovalutato, (e confuso i ruoli!) delle potenzialità dell’Ente. Con le nuove nomine vengono  applicati i suggerimenti e il concetto della nostra proposta contenuta nella mozione già precedentemente bocciata da tutta la maggioranza. L’annuncio del nuovo C.D.A Ircer, al quale facciamo gli auguri di buon lavoro, merita il suono del civico campanone perché nella quasi totalità assume un alto spessore capace di far fronte a tutte le possibilità e potenzialità che oggi la Fondazione può avere in un momento drammatico che stiamo vivendo con continui tagli sanitari e di servizi sociali da parte dello Stato, Regione, Comuni.

 

 

                                                                                                                Antonio Baleani

                                                                            Consigliere Comunale gruppo Obiettivo Recanati

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