Il Santa Lucia: “Un restauro disperato”

Per lo stendardo Santa Lucia l’ora di tornare a casa è ancora lontana. L’improvvisa scomparsa della Prof.ssa Anna Maria Marcone avvenuta tra il 9 e 10 febbraio, ma di cui il soprintendente Gabriele Barucca ne ha dato notizia solo ora, è stata una delle maggiori cause del rallentamento dei lavori. Un tragico episodio che ha sconcertato l’intero istituto e tutti coloro che la conoscevano. La direttrice dell’ISCR, Gisella Capponi, ha immediatamente provveduto alla sostituzione nominando la prof.ssa Carla Zaccheo nuova responsabile del restauro. I lavori perciò proseguono ora anche con lo staff scientifico dell’istituto, dove chimici tecnici e scienziati, cercano di risolvere le problematiche per complessa operazione di restauro. In questo momento la maggiore difficoltà sta nel dare sostegno alle trame sfilate e frammentate del fragile tessuto di seta dipinto da entrambe le parti, un particolare questo che complica l’operazione. Dare un supporto fisico allo stendardo è uno dei passi più complicati e difficili ma, attraverso l’individuazione della miglior tela e colla adeguata, si arriverà sicuramente ad un intervento quanto mai avanzato e sperimentale che consentirà un’esposizione museale stabile e sicura. Non si sa tuttavia se lo stendardo sarà collocato al museo Mels di Recanati poiché la decisione sarà presa insieme all’Asur 8, l’attuale proprietario. Non si è ancora stabilito se i frammenti trovati successivamente, appartenenti alla parte inferiore dello stendardo, possano essere ristabiliti nella loro originaria posizione, visto le oggettive difficoltà nel comporli e le grandi dimensioni del dipinto. A questo punto l’unica cosa certa è l’attribuzione. Con lo straordinario recupero di pulitura, i colori hanno acquistato il loro carattere e la pittura è diventata più leggibile. Come ha detto Barucca “ormai è un fatto abbastanza acclarato che l’artista è sicuramente Cristoforo Roncalli detto Pomarancio; l’attribuzione è supportata da confronti stilistici, storico-artistici e da risultati archivistici. Ormai non c’è più nessun dubbio. La tesi di Biagio Biagetti che proponeva l’altro Pomarancio, Niccolò Circignani, è da scartare assolutamente senza dubbi e senza incertezze”. Chi si sta occupando della parte storico-artistica relativa al dipinto, oltre al restauro, sono due studentesse che procedono con gli studi come materia di tesi di laurea. Stanno cercando di arrivare al ritrovamento del documento di commissione, ma se questo non dovesse succedere la paternità dell’opera è comunque certa. Si potrebbe aggiungere, secondo Barucca, uno studio da parte degli studiosi locali, sull’occasione precisa della commissione, del perché è stata commissionata e da chi. Il soprintendente ha definito il restauro “disperato ma affascinante e avvincente; è uno dei lavori più difficili che l’istituto sta portando avanti e ci sarà tutto l’interesse di presentare i risultati delle ricerche teoriche, scientifiche e museografiche alla riconsegna del manufatto”. Infine ipotizza il 13 dicembre 2016, la prossima festa di Santa Lucia, come possibile data di riconsegna e di presentazione dei lavori.

Se ne riparla tra un anno. Nicla Cingolani

Nella foto Anna maria Marcone

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