Sarà un Natale sereno anche per i tre dipendenti del Centro Nazionale Studi Leopardiani costretti al freddo e con più di dodici mensilità di stipendio arretrate. Saranno, infatti, pagate prima di Natale alcune mensilità grazie all’arrivo dei contributi da parte del Parlamento Italiano. “Dopo un anno di sofferenze, afferma Fabio Corvatta, presidente del Cnsl, cominciamo a rivedere la luce.” E c’è da essere davvero fiduciosi perché è proprio di qualche settimana fa l’approvazione da parte della commissione parlamentare delle tabelle triennali riguardanti i contributi ad enti di cultura. Ebbene, di fronte ad esclusioni illustri dai finanziamenti statali, al Cnsl è stato, invece, raddoppiato il contributo che negli ultimi anni era di 25 mila euro. Questo perchè la Commissione ha valutato positivamente la gestione del Centro recanatese sia dal lato finanziario che per l’importanza dei progetti realizzati e in corso di esecuzione. Corvatta per questo ringrazia i due parlamentari maceratesi del Pd, l’on. Irene Manzi e il senatore Mario Morgoni, per aver sostenuto la causa del Centro Studi e, soprattutto, il grazie del presidente e dell’intero cda va ai tre dipendenti che, malgrado le immense difficoltà, non hanno mai smesso di credere nel progetto del rilancio dell’Ente. Intanto, a dimostrazione che non si è stati con le braccia conserte, è giunta a conclusione, da parte della commissione appositamente costituita, la revisione dello Statuto del CNSL con l’inserimento di importanti modifiche. Il presidente Corvatta rilancia anche la proposta rivolta all’amministrazione comunale di Recanati di avviare un percorso di collaborazione per giungere ad un accordo sui due contenziosi aperti da tempo anticipando le decisioni del giudice che ha già fissato due udienze, il 14 e il 22 febbraio 2016. Nella prima dovrà pronunciarsi sulla richiesta di Luciano Scala, presidente del Centro Mondiale della Poesia, del riconoscimento della piena titolarità dell’immobile attualmente occupato dalla Civica Scuola di Musica B.Gigli, e che il Comune non intende, invece, riconoscergli; la seconda udienza riguarda, invece, l’annoso problema del mancato versamento dal 2009, da parte del Comune, al Centro Mondiale della Poesia di circa 75 mila euro annui sulla base di una convenzione stipulata nel 2004 fra l’allora direttore del Centro, Franco Foschi, e il sindaco Fabio Corvatta. Il giudice ha fissato a febbraio le udienze proprio per dare tempo alle due parti di trovare un accordo. Chi opporrà delle resistenze al raggiungimento di una intesa bonaria dovrà darne ragione.
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