Un governo di larghe intese a Recanati per far rivivere la città

Non è intenzionato a mollare il recanatese Audeno Ercoli, residente in contrada Saletta di Sambucheto di Recanati che, a distanza di 17 mesi dalla sua prima denuncia sulla situazione delle strade del suo territorio, ritorna all’attacco perché nulla è cambiato: le solite erbacce alta ai bordi delle strade e degli incroci, ponti che stanno su per miracolo e strade disseminate di buche. Ercoli, 41 anni, aderente alla civica Obiettivo Recanati, aveva scattato due estati fa decine di foto per documentare la situazione delle zone di Sambucheto, Santa Croce e Saletta, circa 5 chilometri di strade asfaltate poco prima delle elezioni del maggio 2014 ma che hanno resistito appena due mesi, il tempo delle prime piogge e dei primi caldi. Successivamente, ci dice Ercoli, l’amministrazione ha cercato di intervenire coprendo le buche con del catrame. “Tutto inutile.  Per non parlare di altre strade come quella che scende da Santa Lucia che non è stata mai asfaltata. Anche in altre parti della città il cosiddetto asfalto elettorale non ha retto, non so bene i motivi, forse perchè realizzato in maniera non idonea. Eppure quell’operazione di asfaltatura massiccia di chilometri di strade era costata diverse centinaia di migliaia di euro.” Il quarantunenne approfitta per fare un quadro impietoso dell’amministrazione Fiordomo,  dalla spoliazione dei servizi dell’ospedale cittadino al flop del parcheggio del Centro città quasi sempre vuoto, sorto al posto di un campo sportivo, dalla mancata realizzazione della rotatoria di Fontenoce alla figuraccia del patrocinio alla proiezione del film “Israele il cancro”, al centro storico, infine, che è in piena desolazione. Poi lancia una proposta partendo dalla nomina dell’ultimo consiglio di amministrazione della Fondazione Ircer composto da tecnici, non espressione diretta della maggioranza politica. “Per cui, afferma Ercoli, propongo le dimissioni dell’attuale giunta e la formazione di un governo di larghe intese in cui tutte le forze politiche siano coinvolte nella gestione della città.”

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