Niente soldi dal Ministero per il Colle dell’Infinito

Sono rimasti sordi sia il Ministro ai beni culturali Dario Franceschini che i parlamentari marchigiani all’appello lanciato nel maggio scorso dal sindaco Fiordomo perché intervenissero in aiuto al Comune, l'associazionismo culturale e privati cittadini per il consolidamento e la rigenerazione complessiva del Colle dell'Infinito. Un ingente sforzo economico stimato in 6 milioni di euro, decisamente improponibile per le casse comunali.

In questi giorni il MIBAC ha reso noto il programma triennale degli investimenti per il patrimonio che contiene 241 interventi in tutta Italia ma manca proprio quello per la salvaguardia del colle più famoso d'Italia che ispirava le liriche del grande poeta Giacomo Leopardi. Per le Marche il programma triennale prevede 4.141.000 euro per la valorizzazione delle emergenze archeologiche urbane di Ancona (500.000 euro), la manutenzione, restauro e valorizzazione del teatro romano di Fano (180.000), la tutela e valorizzazione della via Flamina nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino (310.000), il recupero dell’ex convento delle Zoccolanti di Corridonia (1.200.000), il restauro delle opere d’arte della Pinacoteca Civica di Fabriano (250.000), l’allestimento della sezione romana del Museo Archeologico Nazionale delle Marche ad Ancona (150.000) e quello del piano terreno del Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno (220.000), il restauro dei reperti per nuovi percorsi espositivi in diversi musei regionali (450.000), la manutenzione della Rocca di Gradara (850.000) e, infine, la spolveratura straordinaria degli archivi notarili e giudiziari dell’Archivio di Stato di Macerata (31.000). E ora per il Colle dell’Infinito che succederà? Il progetto, messo a punto dall’Amministrazione, prevedeva il ripristino e riqualificazione dell'intera area con il consolidamento dei dissesti idrogeologici, la manutenzione del patrimonio botanico vegetazionale e il restauro dei manufatti storico culturali. La prioritaria è sicuramente la stabilizzazione del Monte Tabor e del versante sottostante tra sud e ovest con la sistemazione idraulico – vegetazionale dei fossi, la realizzazione di opere di contenimento interrate e di consolidamento del viale Colle dell'Infinito, la regimazione delle acque e il potenziamento del sistema fognario lungo tutti i percorsi pedonali. Ma senza soldi che si fa?

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