Parcheggio al Colle dell’Infinito: l’invito al Comune del Presidente del CNSL a deporre le armi

Si rinnova il duello fra Centro Studi leopardiani e Comune di Recanati, quest’ultimo sempre più intenzionato a realizzare il parcheggio per 50 posti auto al di sotto del Colle dell’Infinito, in un’area di proprietà dell’Ente di cultura recanatese, vicino all’ospedale e alla piazzuola del Sabato del Villaggio. Ma Fabio Corvatta, presidente del Centro, non ha alcuna intenzione di affilare le armi e anzi lancia l’appello alla “ragionevolezza” all’amministrazione Fiordomo. Lo fa all’indomani dell’approvazione da parte del Consiglio comunale del piano programma delle opere pubbliche dove si torna sul progetto di riqualificazione del Colle dell’Infinito e della realizzazione in questa zona di un parcheggio.

“Il nostro è un patrimonio vincolato e non credo che si possa andare con atti di forza. Parliamone, mettiamoci seduti intorno ad un tavolo e vediamo come venire incontro alle nostre esigenze e a quelle del Comune. Si può far tutto ma i circa 10 milioni e passa di patrimonio, che sono in capo al CNSL, per il 95% sono indisponibili e cioè sottoposti a tutela e a vincoli. Per il resto il parco è di proprietà del Comune che ne ha dato in uso una parte al Centro Mondiale della Poesia.” Corvatta ci tiene a ribadire che l’atteggiamento dell’Ente non è contrario a priori ai progetti del Comune ma certo la strada non può essere quella, come avvenuto nel passato, di un decreto di esproprio prima ancora che fosse stata completata la pratica.

“Io mi auguro che l’atteggiamento nel futuro sia diverso e giunga presto un invito a discutere insieme per rendere concreti i progetti dell’Amministrazione ed evitare qualsiasi contenzioso. Ho notato ultimamente, aggiunge ancora Corvatta, anche a livello parlamentare un interesse particolare per il Colle dell’Infinito. Da quello che so ci sono anche altre realtà esterne che sarebbero disponibili ad intervenire in maniera positiva e fattiva per valorizzare ancora di più questo luogo simbolo.” Corvatta si augura che il 2016 sia l’anno dove vengano abbandonate le strade dei tribunali e delle aule giudiziarie.

Il Presidente del Centro Studi ricorda anche che l’Ente da oltre quattro anni ha già messo a disposizione del Comune una porzione del terreno del parco per realizzare i bagni pubblici, problema annosa di una zona che vede un notevole flusso di turisti.

Infine Corvatta si augura che si possa aprire un dibattito importante sulle “scelte culturali che riguardano Leopardi, il patrimonio paesaggistico, il ruolo del Centro e quello della famiglia alla quale va dato il merito, dice, di aver svolto un ruolo encomiabile con il proprio patrimonio. Il turismo recanatese, quando lo celebriamo per i numeri importanti, è per la stragrande maggioranza opera di Casa Leopardi e di tutta quella attività garantita dalla famiglia senza pesare minimamente nei bilanci pubblici.”

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