Tullio Crali e il MART

Appuntamento con l'Arte – 4 gennaio 2016. Intervista ad Anna Crali nuora dell'artista futurista Tullio Crali. (nella foto di copertina con Marinetti)

Il 28 dicembre scorsoviene chiusa definitivamente la controversia iniziata nel 2009 tra le eredi del pittore futurista Tullio Crali e il Mart riguardo alla donazione di una quarantina di opere al museo di Rovereto. Il Tribunale di Milano ha dichiarato risolta la donazione ritenendo che il Mart abbia "inadempiuto gli oneri apposti alla donazione e all'esposizione permanente delle opere donate presso i locali del Museo, nonché alla loro valorizzazione". Pertanto ecco l'ordine di restituire le opere alla famiglia.  

«Mi dispiace molto» è il commento a caldo di Gianfranco Maraniello, attuale direttore del Mart, il quale sottolinea il rammarico «per essere finiti in tribunale per queste materie». «Le sentenze si accolgono, si rispettano e si non si commentano» prosegue Maraniello, che tuttavia non nasconde di essere in parte sorpreso dalla vicenda. «Alcune opere di Crali, due in particolare, sono esposte nella collezione permanente e a dimostrare ulteriormente l’attenzione del museo nei confronti dell’artista ricordo la mostra allestita presso Casa Depero, organizzata già prima del mio arrivo a Rovereto» continua il direttore del museo. Maraniello aggiunge: «In futuro non si dovranno più sottoscrivere contratti simili» visto che nel caso in oggetto «il Mart si è creato da solo alcuni problemi». «Credo — aggiunge — che il museo meriti più rispetto e per questo non possa farsi del male da solo. Contratti simili sono al limite della legittimità, ormai, perché non è possibile vincolare per decenni un’istituzione». (dichiarazione tratta da questo articolo)
Secondo il direttore Maraniello due opere sono esposte nella collezione permanente, dichiarazione smentita dalla Crali durante il corso dell'intervista. 

Buon ascolto!

 

 

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