Il futuro è passato – saluti & baci

Da oggi fino a lunedì 1 febbraio apre al pubblico la 40ensima edizione di Arte Fiera Bologna, un appuntamento imperdibile per il gallerista Pio Monti, già presente nella prima edizione del 1976 con le opere di Gino De Dominicis, Jannis Kounellis, Joseph Beuys. Quale miglior occasione per esibire “Il futuro è passato”, una mostra che, com’è scritto nell’invito, non vuole essere un’autocelebrazione, ma "si presenta come un ritratto traslato, la raccolta di memorie, energie e sinergie che raccontano un’epoca e la scrittura di una storia in continua evoluzione, una rappresentazione che è una sorta di pip stop.” Il progetto, presentato nella galleria di Roma il 19 dicembre 2015 e terminato l’11 gennaio scorso, vuole festeggiare i 40 anni di attività della galleria romana o meglio, il suo avere due volte vent’anni. La storia di Pio Monti inizia nel 1969 con Artestudio Macerata, la sua prima galleria, dove sono passati artisti del calibro di Mario Merz, Sol LeWitt, Ben Vautier, Michelangelo Pistoletto, Joseph Albers, Vincenzo Agnetti e tanti altri. Poi nel 1975 si trasferisce a Roma con la galleria in via Principessa Clotilde e attualmente in Piazza Mattei. Da allora è un susseguirsi di relazioni con personaggi importanti della cultura e non solo dell’arte (leggendario il suo incontro con Martin Heidegger il quale firma una dedica a lui e alla moglie Anna). Tutti i loro nomi, sono scritti all'interno dell'invito della Fiera di Bologna, uno di seguito all’altro, come fossero i mattoni che costituiscono la struttura della sua vita professionale.

In mostra nello stand di Arte Fiera, le fotografie private di momenti vissuti con chi ha collaborato, e con chi collabora, insieme alle opere di Vanessa Beecroft, Manuela Bedeschi, Claud Hesse, Francesca Monti, Teresa Iaria. Un progetto rivolto alle artiste donne perché, come ha dichiarato in una recente intervista, l’Arte è femminile.

Il famoso gallerista maceratese ha scritto pagine importantissime della storia dell’arte fin dal suo inizio, dimostrando costantemente competenza e impegno per una professione che, strada facendo, è diventata il suo ossigeno. Creativo, intraprendente, dotato di una singolare ironia, con i suoi calembour e la sua sensibilità culturale ha costruito uno stile unico e personalissimo di “persona disponibile per passione e intelligenza” come ha dichiarato Enzo Cucchi che lo  definisce “un alto esempio di gallerista temerario e coraggioso”. E di coraggio Pio Monti ne ha da vendere. A dimostrazione della sua audacia è la galleria IDILL’IO, aperta nel 2014 in Piazza Giacomo Leopardi e dedicata al nostro Poeta. Una fortuna per la città che, grazie al nome del gallerista e alle sue iniziative, sta diventando un centro importante per l’arte contemporanea. Uno spazio dove Pio Monti esprime al meglio il suo desiderio di creare il senso dell’arte, che sta suscitando molta curiosità e interesse soprattutto fuori i confini recanatesi.

Nikla Cingolani

 

 

 

 

;

Lascia un commento