In marcia per la pace e la giustizia

Erano in molti, grazie anche a un clima quasi primaverile, questa sera per la sedicesima volta in marcia per la giustizia e per la pace con Don Ciotti e Don Patriciello in direzione verso la Santa casa di Loreto. Lungo la strada, che collega la città leopardiana alla Basilica lauretana, sono stati accesi cinque falò che hanno illuminato le testimonianze di due siriani e di due sacerdoti operanti nelle zone di confine. Prima la chiesa di Cristo Redentore si è riempita di un pubblico attento e silenzioso ad ascoltare le diverse testimonianza che si sono succedute sul grande altare richiamato dal parroco don Rino Ramaccioni, fondatore della Marcia che ebbe inizio nel 2000.  La manifestazione che, proprio per il suo carattere sociale, culturale ed educativo, ha ottenuto il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche, è organizzata dalla Commissione regionale CEM (Conferenza Episcopale Marchigiana) per il Lavoro e la Pastorale Sociale, in collaborazione con Sermirr, Missionari Saveriani, Caritas,  Azione Cattolica, Acli,  Agesci e Pax Cristi, Csi e Università per la Pace. E’ stata l’occasione per Don Rino anche per ricordare i tanti progetti di solidarietà che la Caritas ha attivato in luoghi difficili e dimenticati, quali il Burundi e la Siria dove spesso ai problemi si aggiungono i crimini di guerra.

 

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