Sono più di sessanta le firme dei residenti e commercianti di via Roma che hanno inviato una petizione al sindaco Fiordomo, preoccupati di ridurre al minimo i disagi che i lavori di rifacimento del manto stradale, che partiranno lunedì prossimo, causeranno inevitabilmente. I sottoscrittori della petizione individuano alcune problematiche che possono definirsi "storiche" in quanto mai risolte nel corso del tempo.
Ad esempio, scrivono, è stato posto il problema del dissesto della pavimentazione del Piazzale San Carlo (piazzale storico che si apre lungo la via ndr), l'unico che, nel corso degli anni, non ha subito alcun intervento di riqualificazione della pavimentazione, pur costituendo il percorso leopardiano. Ora c’è la necessità, aggiungono, “al fine di renderlo perlomeno vivibile ai cittadini e dignitoso agli occhi dei tanti turisti, che transitano lungo via Roma, di ripristinare l'asfaltatura esistente qualora non sia possibile riprendere la vecchia pavimentazione in mattoni a spina di pesce.” Sembra, comunque, che nel progetto dell’Amministrazione ci sia la volontà di recuperare, laddove sarà possibile, specie nei piazzali che si aprono su queste vie, la vecchia pavimentazione a spina di pesce che può essere definita "storica".
Ma i firmatari nutrono il timore che l’intervento che si andrà a fare non sarà a regola d’arte, memori di quanto avvenuto in Via Moroncini e Piazzale San Vito che, pur avendo pavimentazioni a spina di pesce definibili "storiche", sono state, almeno in parte, asfaltate. Diverso quanto è accaduto recentemente con i lavori di “sistemazione dei selciati di vicolo Jacometti, vicolo San Michele e via Campo dei fiori, tutti angoli molto caratteristici e suggestivi della città che sono tornati a splendere della loro originaria bellezza.”
I commercianti e residenti di via Roma nella loro petizione affrontano anche il problema della messa in sicurezza della strada con la realizzazione di un percorso pedonale che colleghi piazza Leopardi alla casa del Sommo Poeta e viceversa. Ma un percorso pedonale sicuro avrebbe un qualche senso, scrivono ancora al primo cittadino, “solo se interesserà tutte e le vie del centro storico, ma se riguarderà solo una piccola area di via Roma non ci sembra che sia un intervento risolutivo ed adeguato ad eliminare il problema della sicurezza dei pedoni anche perché verrebbe effettuato lungo la parte più larga del percorso.”
Per cui, concludono, “un qualsiasi intervento parziale potrebbe essere interpretato dai residenti e dai commercianti come un intervento che penalizzerà solo loro e che non darà una risposta esaustiva al problema della sicurezza dei pedoni.”
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