Stefano ci mancherai! Ci fa spavento saperti agli arresti per due anni in un ospedale giudiziario senza il cartone del Tavernello in mano e la tavolozza di colori con la quale dipingevi per guadagnarti da vivere. Qualsiasi cosa tu abbia combinato ci sembra la tua una condanna disumana. Lo so che molti hanno gioito alla notizia del tuo ricovero coatto, hanno pensato “finalmente non farà più la pipì nell’angolo della strada, finalmente non faremo una figura di m… con i turisti” e cose di questo genere.
Noi non riusciamo, però, a mitigare la tristezza di non vederti più seduto davanti alla Chiesa di San Michele o a camminare a zig zag per le strade della città! Rappresentavi, malgrado le tue intemperanze, esagerazioni, il tuo modo di fare a volte indisponente, una nota diversa e originale in una città abitata da gente noiosamente normale.
Che sarà il centro storico senza di te? Che ne sarà di questa città, che si candida a diventare capitale della cultura, che non ha saputo tollerare la tua presenza e non ha voluto trovare per te soluzioni diverse? Come si misura la civiltà?
Ci auguriamo solo che questo provvedimento serva veramente a farti star meglio senza uccidere la tua genialità. Tieni duro Stefano. Ti aspettiamo.
;