L’ammiraglio Francesco Saverio Ferrara a Porto Recanati per risolvere le criticità della costa

Prima un'ispezione al demanio marittimo e poi la successiva conferenza stampa in Comune per discutere le criticità della costa portorecanatese, così è stata la mattinata dell'ammiraglio Francesco Saverio Ferrara, direttore marittimo per le Marche, in visita di lavoro nella cittadina adriatica. In un rigoglioso tavolo tecnico che vedeva la presenza del commissario prefettizio Mauro Passerotti, il segretario generale Francesco Massi, il sub commissario Costantino Francesco Senesi, il maresciallo dei carabinieri Giuseppino Carbonari, il comandante dei vigili urbani Sirio Vignoni e infine il comandante della Capitaneria di Porto Alessandro Lippo, è stato proprio il commissario Mauro Passerotti a prendere parola. “Sono molto riconoscente con voi e con il vostro ruolo di collaborazione come Guardia Costiera – ha dichiarato nei confronti dell'ammiraglio Ferrara -. Oggi abbiamo visitato i punti critici di una città che ha una vocazione turistica molto importante: al quarto posto regionale come presenze turistiche d'estate, senza aver incluso il fenomeno degli appartamenti privati e seconde case. Questo lungo gli 8 km di costa e i 130 ristoranti propri di Porto Recanati”. Il tutto per poi andare a parare sul vero motivo d'incontro di oggi: “Un problema di riutilizzo e gestione di diverse aree del demanio. Come Viale Lepanto (il lungomare, ndr), dove una sua porzione fa parte del demanio marittimo nonostante non abbia, nei fatti, un utilizzo propriamente da demanio marittimo. Inoltre, una nuova legge ha incaricato le regioni nel fare una ricognizione organica del demanio, ed è per questo che il Comune ha riscontrato delle criticità nell'intero territorio e ha attuato una parziale opera di “smarittimizzazione” di alcune aree marittime”. Nell'incontro però sono state sviscerate altre problematiche: “Il problema della salvaguardia delle coste – prosegue sempre Passerotti -: per l'area sud c'è già un progetto congiunto con la Regione, enti vari e fondi europei. Senza però scordare che il 50% dei ribassi d'asta di quell'intervento saranno poi usati per la tutela della zona nord. Ci saranno interventi futuri ma non immediati, comunque è pur sempre un inizio. Un intervento, tra l'altro, di messa in sicurezza tramite l'adozione di pennelli e appositi sacchi di sabbia. Sappiamo che le scogliere sono la miglior soluzione, ma in questo momento hanno costi troppi elevati, e per adesso possiamo fare solo un'attività di manutenzione coi pennelli”. La parola poi passa all'ammiraglio: “Attraverso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti poi capiremo come attivarci in procedimenti più efficaci e celeri”. E poi prosegue: “Le Marche sono una piccola grande regione, il porto di Ancona è riconosciuto come porto internazionale e abbiamo 170 km di costa. Capite come la tutela di Porto Recanati sia importante. Oggi è stato un esempio di collaborazione fra gli enti. Perdere la bandiera blu – conclude l'ammiraglio – può far la differenza a livello turistico, e la Guardia Costiera farà da appoggio a questa città per risolvere le sue problematiche”.

;

Lascia un commento