“Se si vuol portare la gente a Recanati bisogna sistemare la strada dove far camminare le persone per andare da Villa Colloredo a casa Leopardi immaginando un percorso di circa 2 chilometri che attraversa tutta la città”. Luca Marconi e il suo partito, l’UDC che siede in maggioranza nella giunta Fiordomo, ha da sempre il pallino dei selciati e della necessità di metter mano a quei sampietrini che spesso sono una trappola per residenti e turisti. “Chiaramente, anche se il tratto è breve, costa un’enormità: ci vogliono circa 10/12 milioni per rifare tutti i selciati e i sottoservizi e almeno 8/9 anni di tempo.” Ma una speranza c’è perché, a quanto sembra, questo è l’investimento che è già nei programmi di Astea, la multi-utility osimana di cui Recanati è socio. “L’azienda, annuncia Marconi, lo dovrebbe aver già deliberato con un crono programma scaglionato nel tempo perché per loro l’intervento è necessario per sistemare i loro sotto servizi, soprattutto elettricità e acqua che passano anche sotto il centro storico. Quello che sta facendo il Comune adesso sono dei piccoli interventi in punti del selciato relativamente buoni in cui si spostano qualche mattone, si chiudono gli interstizi, si da una spianata, niente più perché da qui a 8 anni non è che ci possiamo tenere dappertutto i selciati sconnessi.” Ricorda che quando era sindaco, nel 1983, fece una piccola parte del selciato del quartiere di Castelnuovo e da allora non è stato fatto più un lavoro sistematico e definitivo. “Con l’intervento di Astea, come ha fatto nel giro di 15 anni Macerata, si realizza una specie di soletta in cemento armato sopra la quale appoggi il selciato storico e sotto passano tutte le canalizzazioni dove un operaio, entrando in sicurezza da un pozzetto, può fare i lavori di manutenzione senza ogni volta chiamare una ruspa e sfasciare ogni cosa.” Un intervento urgente specie se la città, come già annunciato dal sindaco, si vuol candidare a capitale della cultura per il 2018. “Credo che i lavori inizieranno entro la primavera prossima proprio da Castelnuovo per poi venire su nel centro e arrivare fino a tutto Montemorello.”
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