A un anno dalla sua scomparsa, Recanati, sua città d’adozione, e Castelfidardo, dove lui era nato, ricordano con due Messe, sabato e domenica prossima, Don Giovanni Simonetti, un parroco che ha lasciato un vuoto incolmabile in tante persone che lo ricordano ancora con molto affetto e rimpianto. A Recanati la Messa sarà celebrata sabato alle ore 18 nella chiesa di Sant’Agostino mentre a Castelfidardo domenica alle ore 10 nella chiesa di San Benedetto dove la piazzetta antistante prenderà il suo nome. Simonetti è stato professore di filosofia al Liceo classico di Recanati e molti suoi allievi, anche dopo terminata la scuola, lo andavano ancora a trovare e a chiedere consigli per la vita. Fu per molti anni Rettore della chiesa di Sant’Agostino a Recanati e per molto tempo ha svolto anche il servizio di confessore nella chiesa di San Domenico. Appassionato di storia locale e delle antiche tradizioni popolari è stato rettore dell’Università d’istruzione permanente che alla sua morte è stata a lui intitolata. Si è occupato sino alla fine della sua vita anche della piccola chiesetta di San Michele dove ogni mattina celebrava la Messa così come nella cappellina dell’assunta, all’interno della casa di riposo, sempre frequentata da molti fedeli. Caratteristica la sua figura che d’inverno come d’estate andava in giro in sandali senza calzini e il freddo lo combatteva indossando un poncho colorato. In occasione della sua scomparsa è stato stampato un opuscolo di una cinquantina di pagine dove in molti hanno voluto scrivere il loro particolare e affezionato ricordo.
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