La candidatura di Recanati come Capitale italiana della cultura è sicuramente una notizia importante e mi associo a quanti hanno già manifestato la propria vicinanza e dichiarato la disponibilità a sostenere tale sfida.
Tra le prime istituzioni, la Regione Marche con i pronunciamenti del consigliere regionale Luca Marconi, dell’assessore Moreno Pieroni e dello stesso presidente Luca Ceriscioli che hanno evidenziato le caratteristiche e la storia della città come gli elementi a sostegno della candidatura marchigiana. E’ infatti ovvio che, per essere forte e competitiva, la candidatura dovrà essere l’unica della Regione.
In secondo luogo, sarà necessario il sostegno della comunità regionale, ricca di storia e cultura, il cui turismo nel tempo è cresciuto anche per la valorizzazione e la conoscenza del territorio da parte degli italiani e di paesi stranieri, la cui offerta, insieme a quella recanatese, può costituire un prezioso connubio culturale-religioso e gastronomico nella definizione di percorsi unitari.
Cominciando dalla nostra città, dovremo essere bravi a ricercare e poi valorizzare ogni sua ricchezza, lavorando sul programma culturale e turistico dei prossimi anni con l’intento di incentivare ogni intervento volto al raggiungimento dell’obiettivo principale.
Al contempo sono convinto che la città di Recanati non debba limitarsi a ‘gestire’ iniziative più o meno valide nel settore della cultura, ma viceversa debba aspirare a diventare ‘centro culturale’ di riferimento per un territorio più vasto. A tal riguardo, il percorso su ‘Legalità-Giustizia Sociale-Solidarietà-Pace’ promosso dal Consiglio Comunale ha questa prospettiva volendo costituire un ‘laboratorio’ aperto al contributo esterno e comunque intende promuovere un confronto costante su argomenti fondamentali per la nostra società, sui quali una giusta informazione e/o formazione possono avere una ricaduta concreta nella azione amministrativa, favorendo una migliore gestione della cosa pubblica. Lo spirito di unione che solo il Consiglio Comunale è in grado di trasmettere potrà inoltre costituire un collante tra le associazioni e le istituzioni che operano nel nostro territorio.
Anche i rapporti tra il Comune di Recanati e i Centri leopardiani sono di fondamentale importanza per il rilancio della città e per rafforzare il progetto culturale funzionale alla candidatura di Recanati.
Ho appreso che il Tribunale di Macerata ha respinto la richiesta di provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo che il CMPC aveva avanzato in relazione al contributo che, secondo il Centro, il Comune avrebbe dovuto erogare a seguito della convenzione trentennale stipulata con la precedente amministrazione.
Allo stesso tempo però, il giudizio sul merito rimane in capo al Tribunale ordinario, avendo lo stesso respinto la eccezione di difetto di competenza avanzata dal Comune di Recanati, rendendo più celere la decisione.
Questa è la ragione per cui si rende necessario definire quanto prima una vicenda triste che in questi anni non ha certo contribuito a dare lustro alle istituzioni coinvolte ed alla città stessa che si candida ad essere capitale italiana della cultura.
Nessuno deve a mio parere sentirsi soddisfatto. Al contrario, sarebbe opportuno trovare una soluzione che consenta di chiudere il ‘vecchio’ attraverso la concessione di una somma onesta ed in grado di garantire il funzionamento del Centro. Nello stesso tempo bisognerebbe pensare alla continuità del rapporto tra l‘amministrazione comunale e i due Centri. Sicuramente si dovrà cambiare lo Statuto perché il Comune sia più garantito ma nello stesso tempo l’amministrazione non può non comprendere come la cultura a Recanati deve essere ‘pensata’ insieme e non separatamente. Solo una pianificazione seria e lungimirante per i prossimi anni potrà finalmente porre la città al centro della cultura nazionale.
Il CNSL e il CMPC sono istituzioni differenti ma complementari.
La seconda, nata da una intuizione del compianto on. Franco Foschi, ha come obiettivo quello di fare e promuovere cultura, intessendo una rete tra istituzioni, città, paesi stranieri nel nome della poesia e favorendo così la costruzione di un processo di pace tra le genti.
In questa visione, progetti lungimiranti, come la riqualificazione del Colle dell’Infinito, potranno essere meglio sostenuti ed anche il Governo non potrà rimanere sordo alle richieste legittime dell’amministrazione comunale.
Anche il Consiglio Comunale e le commissioni consiliari dovranno essere coinvolte nel percorso verso il 2018. Spero che l’amministrazione quanto prima condivida il progetto culturale con la città e le forze politiche rappresentate in Consiglio.
Sono dunque convinto che l’amministrazione potrà fare bene, valorizzando le azioni e le iniziative valide che ha già previsto di realizzare, cambiando i programmi che non ritenesse idonei al raggiungimento dell’obiettivo comune e volendo ragionare al di là della scadenza della candidatura a Capitale italiana o di qualsiasi altra scadenza, ponendosi come obiettivo finale solo la crescita della nostra città.
Presidente del Consiglio Comunale di Recanati
Massimiliano Grufi
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