La Bcc chiude il 2015 con un utile di quasi tre milioni di euro

La Bcc di Recanati Colmurano chiude il bilancio 2015 con un utile al netto dell’imposte di circa 2.900.000 euro. “Poteva essere molto di più, ci tiene a sottolineare il presidente Alberto Niccoli, ma abbiamo voluto agire con prudenza imputando all’utile che avevamo registrato alcune spese anche future.” Fra queste il prepensionamento di alcuni dipendenti pagando loro l’80% dello stipendio che avrebbero goduto: una spesa di 1.240.000 che frutterà, però, un bel risparmio nei prossimi due anni.  Ha pesato sull’utile dell’Istituto di credito cifre stanziate a difesa di altre banche voluta dal governo ed è stato chiesto un ulteriore sforzo alla Bce per complessivi 1.070.000 euro. Accantonamento per spese legali che sono aumentate per le posizioni in difficoltà pari a 480 mila euro e tutte imputate all’esercizio 2015. A fare i sacrifici sono stati chiamati anche i dipendenti della banca, oggi in 110 oltre a 3 dirigenti, uno in meno rispetto a prima della crisi: per loro la banca ha speso complessivamente 7.350.000 euro risparmiando, rispetto al 2014, 57 mila euro. In sintesi l’attuale cda della banca si promuove a pieni voti perché i dati, conferma Niccoli, testimoniano che “sostanzialmente il processo di risanamento della banca sta andando avanti.” Tocca al direttore generale Stefano Canella andare più nel dettaglio dei conti: “la raccolta complessiva è salita di 25 milioni, pari a circa il 3,82% rispetto al 2014, su un totale di raccolta complessiva di 583 milioni. Gli impieghi sono in calo dello 0,29% perché ci sono mutui che vanno in ammortamento, ma quest’anno sono stati erogati circa 40 milioni di nuovi mutui.” Poi il capitolo difficile dei crediti deteriorati ma anche qui il segno è positivo perché questi nel 2015 sono scesi di 7 milioni di euro “a testimoniare, spiega Canella, che l’attività di risanamento della banca va avanti ed è stata portata a regime con accortezza. Nel 2014 l’accantonamento per i crediti deteriorati è stato di 7.200 mila euro, quest’anno si è ridotto a 5.400.000 euro e nel 2016 sarà ulteriormente migliorato. Per quanto riguarda le nuove sofferenze noi siamo la banca che le ha più basse di tutte le Marche: queste in totale sono circa 90 milioni: nel 2015 ne sono state cedute a ditte del settore 8 milioni e altri 7 sono previsti di riuscire a venderle nel 2016.” Nota interessante è la collaborazione stretta con il Comune di Porto Recanati, per aprire all’interno dello stesso uno sportello di microcredito. S partirà con un fondo di 50 mila euro rivolto ai giovani – start-up. E’ il primo della regione.

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