Pagavano con banconote da 100 euro false, ma i negozianti non ci cascano.

Un tentativo di truffa è avvenuto l'altro ieri pomeriggio, e solo la prontezza del titolare ha fatto sì che il raggiro andasse in fumo. Erano circa le 18.30, quando in una nota pizzeria del corso Matteotti entra un tizio, descritto come un uomo basso, con occhiali, età attorno ai 45-50 anni, dall'accento del nord Italia. “E' entrato e ha preso quattro birre – ci spiega il titolare della pizzeria -, mi paga con 100 euro, e io gli do il resto di 90 euro”. “Lì per lì – continua il titolare – mi sembrava vera quella banconota, poi accendo la macchinetta per controllare e qualcosa non portava, vado alla gelateria che sta vicino alla mia attività per controllare con la loro macchinetta, e anche lì risultava che quella banconota fosse falsa”. Sono passati appena pochi minuti, e in un negozio vicino, il pizzaiolo riesce a rintracciare il truffatore: “Gli ho intimato di ridarmi i 90 euro e le quattro birre, altrimenti l'avrei denunciato ai carabinieri. Alla fine mi ha riconsegnato tutto, ma io, non pensandoci, gli ho ridato la banconota falsa. Si è dileguato a bordo di una fiat punto bianca, guidata da un suo socio. Mi sono però annotato la targa di quella vettura e ho fatto segnalazione ai carabinieri di Porto Recanati”. Non è tutto, sembrerebbe che un'altra attività del corso Matteotti abbia ricevuto, sempre nella giornata di lunedì, la visita di questa coppia di truffatori, con lo stesso modus operandi: una spesa di appena 10 euro pagata con 100 euro falsi. Ma il fare sospetto di questi individui ha di fatto scongiurato la truffa, con la commessa che ha rifiutato i 100 euro e mandato via i due finti avventori.

Giorgio Giannaccini

;

Lascia un commento