I conti della sanità recanatese: quando la matematica è un’opinione

Qualcosa non coincide fra le cifre pubblicate dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli sui costi per l’ospedale recanatese con quelle fornite, neanche un anno fa, dall’allora direttore dell’Area Vasta 3, Pierluigi Gigliucci, nel corso dell’incontro con la commissione consiliare. 

Oggi Ceriscioli dice che nel 2014 per il Santa Lucia di Recanati si è speso complessivamente 8.361.471,088 euro e annuncia trionfante che per gli anni futuri si prevede di spendere circa 400 mila euro di più, per la precisione 8.762.419 euro e 547 centesimi.

Gigliucci allora, annunciando tempi migliori e un trend di spesa in crescita perché “l’area vasta sta puntando nel prossimo futuro sul Santa Lucia come casa della salute e come punto focale della sanità provinciale” snocciolava altri numeri: “i costi gestionali negli anni 2013 e 2014 per Recanati sono stati intorno a 9.800.000 euro l’anno di cui il 60% per il personale, il 30% per l’acquisto di  beni sanitari (1.400.000 euro), prestazioni e servizi sanitari va, Pierluigi Gigliucciri (720 000) e acquisti di servizi non sanitari (1.171.000) e l’ultimo 10% per una serie di voci come oneri diversi, manutenzione e riparazione.”

Allora nel 2014 quanto si è speso per il Santa Lucia? 9 milioni e 800 mila euro come diceva nel marzo 2015 l’ex direttore Pierluigi Gigliucci o 8 milioni e 361.471 euro e 88 centesimi come annuncia oggi il presidente Ceriscioli?

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