I piccioni invadono anche la città del riposo eterno. E’ il recanatese Carmine Ciotola a denunciare il degrado in cui versa una parte del cimitero comunale a causa delle deiezioni dei piccioni. Il manufatto più colpito dalla presenza dei volatili è l’arco, realizzato nel 1930, subito sotto il monumento ai caduti. Sporco e cattivo odore, insomma, non permettono a lui, come anche a tutti quelli che hanno i loculi in quella struttura, di recarsi con piacere in un luogo che dovrebbe essere per eccellenza il simbolo di pace e raccoglimento. “Non è corretto né rispettoso per i nostri cari al cimitero, rincara Ciotola, che debbano stare fra la cacca dei piccioni ed è difficile anche andarli a trovare. Io non chiedo opere faraoniche ma solo un po’ di attenzione e di riguardo. Se siamo civili lo dobbiamo dimostrare anche in queste situazioni.” Il manufatto è naturalmente tutelato come edificio storico e qualsiasi intervento deve avere prima il permesso della Sovrintendenza. “Io non dico di ammazzare i piccioni ma ci sono molti modi per allontanarli.”
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